1.5.1 Vie aeree

a a io e ee ti e io a na rti e o ea. e rò e eni ne i. iaa ), o eti o a APPARATI E FUNZIONALIT H 15 far accedere all interno dell organismo l aria atmosferica, ricca di ossigeno, convogliandola verso i polmoni e a espellere l aria presente all interno dell organismo una volta avvenuta l ematosi, ovvero quando l aria è ricca di anidride carbonica. 1.5.1 Vie aeree. Si distinguono in superiori e inferiori. Tra le vie aeree superiori annoveriamo le cavità nasali e la faringe, mentre tra quelle inferiori troviamo la laringe, la trachea e i bronchi. Le cavità nasali sono in numero di due, separate tra loro da un setto, denominato setto nasale, di natura osteo-cartilaginea. Le cavità nasali sono allocate nel massiccio facciale e corrispondono esternamente alla regione nasale, mentre posteriormente, ognuna di esse comunica con la faringe mediante la coana. All interno di ogni cavità nasale si possono osservare due formazioni, una dorsale e una ventrale, denominate cornetti nasali. Queste strutture nascono dalla parete latero-dorsale di ogni cavità e si sviluppano in direzione del setto nasale arrotolandosi su se stesse. In questo modo ogni cavità nasale si presenta suddivisa in tre meati: uno dorsale, uno medio e uno ventrale. Sul fondo delle cavità nasali sporge il labirinto etmoidale. Le cavità nasali sono ricoperte da una mucosa fornita di epitelio pluriseriato cigliato e cellule mucipare, la cui funzione è quella di filtrare l aria in ingresso, mentre la ricca vascolarizzazione della sottomucosa riscalda e umidifica l aria. La mucosa che ricopre il labirinto etmoidale, invece, si presenta di colore giallastro, secca e viene denominata mucosa olfattiva poiché rappresenta la sede del olfatto. 1.5.2 Faringe. un organo muscolo-membranoso cavo. Essa rappresenta il punto di incontro tra la via respiratoria e la via digerente. La faringe si pone in comunicazione antero-dorsalmente con le cavità nasali, attraverso le coane, e antero-ventralmente, attraverso l istmo delle fauci con la cavità buccale. La faringe si continua postero-dorsalmente con l esofago e postero-ventralmente con la laringe. Sulle pareti laterali troviamo l orifizio che immette nella tuba uditiva, la cui estremità si apre all interno dell orecchio medio: tale condotto ha la funzione di equilibrare la pressione all interno dell orecchio con quella esterna. Da sottolineare come la mucosa faringea sia ricca di formazioni linfatiche disseminate o raggruppate a costituire le tonsille. H 1.5.3 Laringe. il primo dei tre organi che costituiscono le vie aeree inferiori. un organo tubulare cavo, in comunicazione con la faringe attraverso l adito laringeo e caudalmente con la trachea. La laringe rappresenta una via di transito per l aria, ma fondamentalmente è l organo della fonazione poiché in essa sono alloggiate le corde vocali. Anatomicamente la laringe si compone di una serie di cartilagini collegate tra loro. Tra le principali annoveriamo l epiglottide, la tiroide, la cricoide (impari) e le aritenoidi (pari). Durante la deglutizione è grazie all epiglottide che il bolo alimentare percorre la via digerente, in quanto essa si ribalta all indietro chiudendo l adito laringeo; mentre è grazie alla capacità di distensione e restringimento a livello della glottide che prendono origine i suoni. Il lavoro antagonista dei muscoli crico-aritenoideo posteriore e crico-aritenoideo laterale, rispettivamente, dilata la glottide diminuendo la tensione delle corde vocali e la restringe distendendo conseguentemente le stesse. H01-2_AnatomoFiologica.indd 15 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti