1.6.4 Meningi

H 18 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - RICHIAMI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA... quale è posto il corpo calloso. La superficie degli emisferi presenta le circonvoluzioni cerebrali. Tale superficie è costituita da una lamina di sostanza grigia che prende il nome di corteccia, la cui funzione è di elaborazione delle informazioni sensoriali che le giungono dal talamo. Allo stesso tempo è la sede della memoria e dell intelligenza. 1.6.4 Meningi. L intero asse cerebro-spinale è avvolto da tre membrane connettivali denominate meningi. Procedendo dall esterno all interno troviamo la dura madre, l aracnoide e la pia madre. Queste ultime sono tra loro divise dal liquido cefalo-rachidiano. 1.6.5 Sistema nervoso periferico. costituito dai nervi spinali e dai nervi encefalici. I primi sono nervi misti e si costituiscono dall unione di due radici, una afferente sensitiva e una efferente motrice, che emergono dal midollo spinale. I secondi emergono da vari tratti dell encefalo e sono sensitivi o misti (tranne il nervo accessorio che è solo motore). Il numero di nervi spinali varia da specie a specie, mentre i nervi encefalici sono 12 paia. 1.7 Apparato tegumentario. costituito dalla cute e dagli annessi cutanei. Questi ultimi possono essere di natura cornea, come i peli, le corna e le unghie, oppure di natura ghiandolare, come le ghiandole sebacee, sudoripare e mammarie. La funzione principale di questo apparato è quella della protezione. Essa può intendersi sia come protezione meccanica sia come protezione fisica (difesa/offesa). Tuttavia, esso è coinvolto anche nella regolazione dell equilibrio idrico-salino, nell omeotermia e nell attrazione sessuale. 1.7.1 Cute. un tessuto, più o meno spesso, che ricopre tutta la superficie corporea e si estende (in continuità) con le mucose a livello degli orifizi. formata da due strati, uno più superficiale, detto epidermide (costituito da tessuto epiteliale pluristratificato corneificato), il secondo, più profondo, detto derma (costituito da tessuto connettivo). Ha numerose funzioni: in primis quella di protezione dell organismo dagli insulti meccanici, fisici e biologici; allo stesso tempo svolge attività di escrezione, termoregolazione, respirazione e, infine, comunicazione con il mondo esterno. Infatti, la cute è ricca di terminazioni nervose sensitive ed è qui che si trova la sede del tatto. 1.7.2 Peli. La cute accoglie in essa i follicoli piliferi. Questi non sono altro che introflessioni dell epitelio cutaneo, all interno delle quali è accolta la radice del pelo, vicino al quale sboccano le ghiandole sebacee e le sudoripare apocrine. I peli sono derivati cutanei cheratinizzati e possono essere distinti in una parte infissa nella cute, la radice del pelo, e in una parte libera e flessibile, detta fusto, che sporge dalla superficie cutanea. A ogni follicolo è annesso un piccolo fascio di cellule muscolari lisce, detto muscolo erettore del pelo. Attraverso la sua contrazione, esso permette il raddrizzamento (arruffamento o orripilazione) del pelo. A seconda della specie e della loro posizione, i peli possono prendere nomi diversi: setole nei maiali, lana nelle pecore e crini nei cavalli, o ancora, vibrisse sono i peli prossimi alle narici e quelli che si trovano vicino al condotto uditivo esterno. 1.7.3 Ghiandole cutanee. Le ghiandole contenute nel derma cutaneo si distinguono in ghiandole sudoripare, che secernono sudore, e ghiandole sebacee, H01-2_AnatomoFiologica.indd 18 14/06/18 19:11 a d d p p s r a n m r 1 o la 1 fu d fu z 1 in d d e to r m ta z a b m r d t in g la fa in r la

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti