1.7.7 Unghioni e unghielli

H 20 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - RICHIAMI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA... 1.7.7 Unghioni e unghielli. Gli unghioni ricoprono III e IV dito dei ruminanti e del maiale. Corrispondono alla metà di uno zoccolo equino, rispetto al quale però, mancano del fettone. Gli unghielli rappresentano la vestigia del II e V dito nel bovino, mentre sono piccoli astucci cornei che rivestono la falange distale del II e V dito nel maiale. 1.7.8 Penne. Sono produzioni epidermiche tipiche dei volatili. Formate da una radice, detta calamo, e da una parte libera costituita dal rachide e dal vessillo. In base allo sviluppo del rachide e del vessillo, è possibile distinguere tra penne, propriamente dette pennepiume, piume e setole. 1.8 Apparato urogenitale. Nonostante l apparato urinario e quello genitale espletino funzioni completamente diverse, a causa degli stretti rapporti esistenti durante lo sviluppo embrionale e la condivisione del segmento distale, essi costituiscono un solo grande apparato. 1.8.1 Apparato urinario. La sua funzione principale è quella di depurare il sangue ed è formato dai reni e dalle vie urinarie. Reni. Sono organi ghiandolari a forma di fagiolo, con una incavatura sul margine mediale, detta ilo, da cui emerge l uretere insieme ai vasi e ai nervi renali. Si distinguono in destro e sinistro e sono alloggiati in una cavità addominale a livello sottolombare, in una loggia delimitata da due sottili fasce fibrose, una aderente ai muscoli della parete lombare, l altra aderente al peritoneo. Solitamente il rene destro è posto più cranialmente rispetto a quello sinistro. Entrambi i reni sono avvolti esternamente da uno spesso strato di adipe, denominato capsula adiposa, che aderisce a una capsula più interna, detta capsula fibrosa. Quest ultima, in corrispondenza dell ilo, si introflette e tappezza il cosiddetto seno renale, una fossa allungata che accoglie il bacinetto renale (anche detto pelvi). Il parenchima renale si suddivide in due porzioni: la prima denominata corticale del rene, di colore bruno rossastro e di aspetto granuloso; la seconda (più interna), di colore più chiaro, ulteriormente suddivisa in formazioni coniche con apice rivolto verso la pelvi (le piramidi renali) e di aspetto cribrato, denominata midollare. La funzione filtrante del rene è garantita da una miriade di unità morfo-funzionali, dette nefroni, e dall insieme dei canali collettori. nefroni. Sono costituiti da un corpuscolo sferoidale, detto corpuscolo renale di Malpighi, seguito da un lungo tubulo in cui si possono riconoscere più parti: il tubulo contorto prossimale, il tubulo retto prossimale, l ansa del nefrone (o ansa di Henle), il tubulo retto distale e il tubulo contorto distale, il quale sbocca in un tubulo collettore. Il corpuscolo sferoidale è, a sua volta, costituito da un glomerulo arterioso e da una capsula a doppia parete che lo inguaina, detta capsula di Bowmann. Il glomerulo arterioso è una rete mirabile di capillari fenestrati intercalati tra una arteriola afferente e una efferente, situate nel cosiddetto polo vascolare. canali collettori. Sono localizzati esclusivamente nella midollare, frammisti ai tratti rettilinei dei nefroni, scorrono nelle piramidi renali, convergendo nei dotti papillari che si aprono nell aria cribrosa delle papille, all apice delle piramidi stesse. In questi canali collettori, si aprono i tubuli contorti distali, che riversano l urina secreta dai nefroni perché sia trasportata verso il bacinetto. H01-2_AnatomoFiologica.indd 20 14/06/18 19:11 V e v s fu c u a d è l m to è v d v c m a v 1 s fu e o I p v A c ( il fu s m n r c

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti