1.8.2 Apparato genitale

el ae e, ie eo o d eo e, aao ù e e el oo e e o il e. a re ti e li ni APPARATI E FUNZIONALIT H 21 Vie urinarie. Sono costituite dal bacinetto renale, dall uretere, dalla vescica urinaria e dall uretra. Si contano un bacinetto renale e un uretere destro e sinistro, mentre, la vescica e l uretra sono organi singoli. Il bacinetto renale (o pelvi renale) è accolto nel seno renale e si continua nell uretere. La sua conformazione varia da specie a specie in funzione del diverso grado di fusione delle papille renali. Gli ureteri sono due lunghi condotti di piccolo calibro, che trasportano l urina dal bacinetto renale alla vescica urinaria. Essi entrano in comunicazione con la vescica attraverso l ostio ureterico, dopo averne attraversato la parete con percorso obliquo. Questo tipo di connessione impedisce il reflusso dell urina quando la vescica è piena e distesa. La parete dell uretere è costituita da quattro tonache; enunciandole dall esterno verso l interno esse sono: l avventizia, la muscolare, la sottomucosa e la mucosa. Tra queste la più spessa è la muscolare, costituita da tre strati di cellule muscolari lisce, mentre l avventizia e la sottomucosa sono costituite da connettivo lasso e la mucosa (simile a quella del bacinetto) è costituita da epitelio di transizione. La vescica urinaria funge da serbatoio dell urina, veicolata fin qui dagli ureteri. Essa ha la capacità di distendersi in funzione del grado di riempimento. La sua comunicazione con l esterno avviene attraverso l uretra, un condotto attraverso il quale l urina è veicolata all esterno dell organismo. Nelle femmine essa è un condotto molto breve che si apre sul pavimento del vestibolo vaginale, mentre nei maschi è un condotto lungo che può essere distinto in due tratti, uno iniziale omologo all uretra femminile, e un tratto terminale che lavora sia per espellere l urina sia per veicolare lo sperma. H 1.8.2 Apparato genitale. Anatomicamente parlando, l apparato genitale si diversifica notevolmente tra individui maschili e femminili, pur presiedendo alla stessa funzione, quella riproduttiva, e derivando da comuni organi che si abbozzano in fasi embrionali molto precoci. Successivamente il loro sviluppo è governato da stimoli ormonali, pertanto si sviluppano e/o regrediscono in modo differente nei due sessi. In entrambi i sessi l apparato genitale è composto dalle gonadi, responsabili della produzione dei gameti (spermatozoi nei maschi, cellule uovo nelle femmine), e dalle vie genitali. Apparato genitale maschile. costituito dalle gonadi maschili, i due testicoli, contenute all interno dello scroto, dalle vie spermatiche e dalle ghiandole annesse (ghiandole vescicolari, prostata e ghiandole bulbo-uretrali) e dall organo copulatore, il pene. I testicoli sono il luogo dove si formano gli spermatozoi; essi, inoltre, hanno una funzione endocrina e producono il testosterone. Dal testosterone dipendono i caratteri sessuali secondari e l attività sessuale maschile. Fanno seguito ai testicoli le vie spermatiche, suddivise in epididimo, deferente e dotto eiaculatore. Quest ultimo si apre nell uretra e veicola all esterno il liquido seminale. Lo scroto è costituito dalla pelle e dal dartos. La pelle ha una pigmentazione diversa rispetto a quella delle regioni limitrofe; generalmente è glabra a eccezione degli ovicaprini, dove sono presenti peli lunghi e duri. H01-2_AnatomoFiologica.indd 21 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti