H.8 SUINI

H 215 MAIALE H.8 Suini 1. Maiale 1.1 Caratteri zoologici e forme domestiche. Il suino domestico appartiene all ordine degli Artiodattili, al subordine Suiformes, al genere Sus, alla specie Sus scrofa, alla famiglia dei Suidae. Ha gli arti provvisti di 4 dita: 2 sviluppate normalmente e 2 rudimentali. La testa è a forma conica e termina anteriormente con il grugno o grifo; la pelle, detta anche cotica, è notevolmente spessa e normalmente poco ricoperta di peli, detti setole. Il suino si caratterizza per un apparato digerente particolarmente sviluppato mentre risulta sottodimensionato l apparato circolatorio e in particolare il cuore. Il suino oggi è presente in quasi tutti i Paesi della Terra a eccezione di alcuni nei quali non può essere consumato per motivi religiosi. Fondamentalmente possiamo ricondurre i suini oggi allevati a tre tipologie: a. tipo cinese: si caratterizza per un peso non elevato, grande prolificità, abbondanza di tessuto adiposo e grande precocità; b. tipo europeo: selezionato per la produzione di carne da consumo, sia fresca sia stagionata, di elevato peso corporeo, mediamente prolifico e con mantello tendenzialmente non pigmentato; c. tipo americano: molto simile all europeo, ma con arti più lunghi, adatti al pascolamento, ridotta prolificità, mantello tendenzialmente pigmentato per sopportare i raggi ultravioletti. Il suino è una specie onnivora come è testimoniato anche dalla dentatura che è di tipo bunodonte. I molari hanno forma quadritubercolare, i premolari sono schiacciati e taglienti, i picozzi e i mediani sono ad accrescimento protratto, i canini, o zanne, sono meno sviluppati nelle femmine e nei soggetti castrati nelle prime fasi di vita. Questi ultimi denti sono ad accrescimento continuo e nei verri fanno procidenza all esterno. TAB. 8.1 Consistenza degli animali iscritti al libro genealogico (dati al 31 dicembre 2016) Razza Verri Scrofe Allievi Nuclei Large White Italiana Duroc Italiana Landrace Italiana Pietrain 149 123 65 11 348 5.332 536 2.814 66 8.748 6.407 2.051 1.896 72 10.426 50 29 17 3 TOTALE TAB. 8.2 Consistenza degli animali iscritti al libro anagrafico (dati al 31 dicembre 2016) Razza Verri Cinta Senese Nero Siciliano Apulo-Calabrese Mora Romagnola Sarda Casertana Nero di Parma Spot TOTALE H08_Suini.indd 215 H 117 99 90 72 20 411 12 2 453 Scrofe Allievi Nuclei 794 566 685 319 68 115 139 7 2.693 1.382 4.169 3.477 1.080 309 362 694 7 11.480 95 69 49 31 20 19 9 1 5/30/18 11:58 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti