1.2 Razze suine allevate in Italia

H 216 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - SUINI Nelle Tabelle 8.1 e 8.2 (che precedono) vengono riportati i dati relativi ai soggetti iscritti rispettivamente al LG (libro genealogico) o al RS (registro anagrafico) rilevato al 31 dicembre 2016. Mentre soprattutto per i soggetti delle razze autoctone si è avuta una leggera tendenza all aumento grazie soprattutto a un mercato che valorizza i prodotti regionali ottenuti da queste razze, per la Large White e Landrance si è avuto un leggero calo imputabile soprattutto, nel caso dei verri, a una diffusione della inseminazione artificiale. 1.2 Razze suine allevate in Italia. Il patrimonio suino comprende: razze autoctone, razze estere, meticci ottenuti da incroci a due o tre vie e i cosiddetti ibridi commerciali. Per quanto riguarda le razze autoctone, occorre sottolineare come un ampio patrimonio di queste sia andato assottigliandosi negli ultimi decenni e inoltre, delle oltre 40 razze una volta presenti sul territorio, oggi solo tre sono quelle autoctone rimaste con un numero di soggetti tale da poterne permettere il recupero. presente, nel Sud Italia, un nucleo di suini a mantello scuro, superstite di diverse razze. L Associazione Nazionale Allevatori Suini (ANAS) (®Internet: ANAS) si propone come finalità statutarie di migliorare, incrementare e valorizzare l allevamento del suino nazionale operando a livello tecnico, promozionale, commerciale ed economico. In base alla legge n. 30 del 15 gennaio 1991, è stata ufficialmente attribuita all ANAS la tenuta del Libro Genealogico della specie suina. 1.2.1 Razze autoctone italiane Cinta senese. Tra le razze ancora presenti è quella con il più elevato numero di soggetti allevati, sia di sesso femminile sia maschile; la presenza di un certo numero di verri permette di poter avere quel minimo di variabilità genetica senza incorrere nei problemi legati all elevata consanguineità. Questa razza viene tutt oggi allevata prevalentemente nella regione Toscana e in Maremma; l attuale consistenza si aggira intorno a 400 scrofe in 80 allevamenti (APA Siena, 2000). Il mantello presenta la tipica cinghiatura costituita da una fascia bianca (cute e setole depigmentate) che si estende dal garrese alle spalle e agli arti anteriori su un mantello nero (cute grigio ardesia e setole nere). Da un punto di vista riproduttivo la Cinta senese risulta essere medio-tardiva. Il numero medio dei nati è di 6-8 per parto, lo svezzamento avviene fra il 35° e il 56° giorno di vita. L età di riforma è intorno ai 7 anni di vita. Il peso di macellazione è di circa 120 kg per la produzione del suino grasso. Il peso da adulto risulta pari a 154 kg per il maschio e a 144 kg per la femmina. Mora romagnola. Questa razza ha corso fortemente il rischio di estinzione; pochi, per non dire pochissimi, sono i soggetti presenti ancora in purezza. una razza autoctona della provincia di Ravenna. Il mantello è di colore marrone scuro con riflessi bronzei, la pelle è di colore grigio scuro, il peso da adulto si aggira intorno ai 250-300 kg. Razza tardiva non molto prolifica e con scarsa produzione di latte, il suo grande pregio è legato alla rusticità, in quanto è adattabile a sistemi di allevamento all aperto, anche in funzione delle sue ottime qualità di pascolatrice. Casertana. Fra le razze autoctone italiane è quella che oggi rischia maggiormente l estinzione. Presenta cute nero ardesia e si caratterizza per la quasi totale assenza di setole, caratteristica per la quale viene anche chiamata pelatella. 1.2.2 Razze estere italianizzate Large White Italiana. Si può affermare che sia la razza suina più diffusa e apprezzata nel mondo. La sua costituzione risale al XVIII secolo e la culla di origine fu la Contea H08_Suini.indd 216 5/30/18 11:58 AM d c a c T o è c c m q g la k i c L r s a m li z c D N d p m b 1 d G c c s p 1 ti a d m li q

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti