1.2.3 Meticci

ti al a eo e. di n e, e e, e ae a ti rmi e e a e di è è ua. r a i, a è n edi a a MAIALE H 217 di York nel Regno Unito. Per la realizzazione furono impiegate scrofe locali accoppiate con verri di tipo cinese e siamese; alcuni Autori affermano che alla sua costituzione abbia concorso anche la Casertana. In Italia i primi soggetti furono introdotti nel 1873. diffusa su tutto il territorio nazionale. Questo suino presenta cute rosea senza macchie, mantello bianco con setole distribuite su tutto il corpo, più folte nel maschio. Testa armonica con profilo subconcavo; orecchie di media grandezza portate erette e orlate di setole, tronco cilindrico, depresso ai lati. Per l iscrizione al Libro Genealogico è necessaria la presenza di 14 capezzoli disposti su doppia fila; l equidistanza fra un capezzolo e l altro è fortemente apprezzata. Presenta arti robusti di media lunghezza, cosce e natiche larghe e ben discese a formare un prosciutto di grandi dimensioni, ma non troppo globoso. La Large White è una razza apprezzata non solo per l ottima qualità delle carni, ma anche per la buona prolificità (12-14 suinetti nati per parto) congiunta a un ottimo istinto materno: in questa ottica risulta essere ottima produttrice di latte (8-10 litri al picco della lattazione). Il peso oscilla fra 1 e 1,5 kg alla nascita, 25-30 kg a 80-85 giorni, 150-170 kg a 9 mesi fino a superare da adulto i 400 kg per i maschi e i 350 per le femmine. Molte linee di questa razza oggi concorrono alla costituzione dei cosiddetti ibridi commerciali. Landrace Italiana. Razza originata in Danimarca di derivazione dalla Large White. Caratteristica comune a tutte le linee di questa razza è il tronco allungato. Razza di mole sviluppata, pelle rosea e setole bianche, testa a profilo quasi rettilineo con orecchie abbastanza lunghe e portate in avanti e in basso (suino a siluro), groppa molto larga e muscolosa. Anche la Landrace, come la Large White, è una scrofa dotata di buona prolificità, con un ottimo istinto materno: sempre 14 sono i capezzoli necessari per l iscrizione al Libro Genealogico. Viene ampiamente utilizzata per la formazione di incroci con la Large White, con la Duroc e per la produzione di ibridi commerciali. H Duroc. Questa razza, appartenente al gruppo delle razze americane, è originaria del New Jersey. La cute è di color ardesia con grifo nero, il mantello assume sfumature del color marrone passando da tonalità molto scure a un colore più chiaro. Il difetto principale che questa razza evidenzia è legato alla presenza di una noce di grasso fra i muscoli della coscia (grassinatura). Sotto il profilo riproduttivo è assai feconda, ma con bassa prolificità. 1.2.3 Meticci. Con questo termine si identificano soggetti provenienti da incroci a due o tre vie di suini appartenenti alle principali razze presenti sul territorio nazionale. Gli incroci più frequenti a due vie sono quelli ottenuti utilizzando verri di razza Landrace su scrofe Large White; alcuni allevatori poi praticano l incrocio a tre vie fecondando con verri Duroc scrofe ottenute dall incrocio Landrace x Large White. La finalità di questi incroci è quella di fruttare l eterosi o vigore ibrido e di sommare le diverse attitudini pregevoli delle razze impiegate. 1.2.4 Ibridi commerciali. Già da diversi lustri nell Europa si sono diffusi suini cosiddetti ibridi commerciali per la produzione del suino leggero da macelleria. Solo da alcuni anni sono presenti sul mercato anche ibridi studiati appositamente per la produzione del suino pesante tipico italiano. Per la realizzazione di un ibrido in suinicoltura normalmente vengono utilizzate diverse razze. Dagli incroci mirati si ottengono due grandi linee parentali: quella femminile e quella maschile. I centri genetici che producono questi suini esitano sul mercato i prodotti finali di queste due linee di produzione che H08_Suini.indd 217 5/30/18 11:58 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti