2. Allevamento

H 220 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - SUINI l allevatore acquista. Nella selezione della linea femminile vengono utilizzati, in particolar modo, animali che raccolgono in sé tutti quei caratteri che sono peculiari della scrofa in riproduzione, quali elevata prolificità, grande istinto materno, notevoli produzioni di latte e fecondità. Questi caratteri sono geneticamente correlati in senso negativo con altri che sono come minimo altrettanto importanti nell allevamento del suino pesante italiano quali: conformazione peculiare della coscia, ottimo indice di conversione alimentare, qualità delle carcasse e delle carni per la trasformazione, scarsa attitudine alla deposizione di tessuto adiposo, assenza di PSE (carni pallide soffici essudative), tutti caratteri che vengono principalmente selezionati nella linea parentale maschile. L allevatore che sceglie di utilizzare questo tipo di suino non deve effettuare rimonta interna, ma acquistare i riproduttori dalle aziende selezionatrici sia per le femmine sia per i maschi o per il loro seme. L ANAS e l ANARSI (Associazione Nazionale Allevatori Riproduttori Suini Ibridi) effettuano il Coordinamento dei Registri dei suini ibridi attraverso l Albo Nazionale dei Suini Riproduttori ibridi. H.8 2. Allevamento In Italia sono presenti fondamentalmente due tipologie di allevamento suino: allevamento a ciclo chiuso o a ciclo aperto. Per ciclo chiuso si intendono quegli allevamenti in cui sono presenti tutte le fasi produttive: gestazione e lattazione delle scrofe, svezzamento e postsvezzamento dei suinetti, accrescimento e ingrasso dei suini destinati al macello e allevamento della rimonta sia femminile sia maschile. Per ciclo aperto si intendono quelli in cui viene effettuata solo la fase riproduttiva di svezzamento e postsvezzamento, quindi fino a una età di 80-90 giorni, o solo le fasi successive di accrescimento e ingrasso. Gli allevamenti che effettuano principalmente solo queste ultime fasi sono i caseifici che hanno come sottoprodotto il siero di latte, che non può avere migliore destinazione se non quella di essere utilizzato come veicolo per l alimentazione bagnata. In questi allevamenti vengono acquistati magroni del peso vivo di 25-30 kg e tenuti fino al raggiungimento del peso ideale di macellazione del suino pesante tipico italiano di circa 160 kg, avente un età minima di 9 mesi. Con la legge del 14 febbraio 1990, n. 30, e successive modifiche e prescrizioni produttive, sono state dettate diverse normative per la produzione dei prosciutti tipici DOP. Per quanto riguarda i due principali Consorzi dei Prosciutti, di Parma e di S. Daniele, la normativa prevede diverse voci: 1. coscia fresca: n. di iodio # 70; acido linoleico # 15%; spessore minimo del grasso di copertura $ 15, 20 mm a seconda dei casi; peso non inferiore ai 10-11 kg rispettivamente per il Parma e il S. Daniele, periodo minimo di stagionatura di 10-12 mesi nei diversi casi; 2. origine dei suini: gli animali devono essere nati, allevati e macellati in una delle seguenti regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio; 3. tipi genetici: sono utilizzabili suini di razza Large White, Landrace e derivati, derivati Duroc, altre razze, meticci, ibridi provenienti da schemi di selezione o incrocio attuati con finalità non incompatibili con quelle del LG italiano per la produzione del suino pesante, escluse le razze pure Landrace Belga, Hampshire, Pietrain, Duroc e Spotted Poland; 4. alimentazione: le normative prescrivono non solo quali alimenti sono ammessi, ma anche la percentuale massima di loro introduzione nei mangimi; sono inoltre previste altre prescrizioni: acido linoleico # 2% ss della dieta; siero + latticello # 15 H08_Suini.indd 220 5/30/18 11:58 AM i a c 2 p r u in in a b c q m fi e 1 u in m A m s d i g c u v p ( r 2 in in

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti