4. Razionamento dei suini

RAZIONAMENTO DEI SUINI di li e a e si 100 giorni. Gli animali vengono pesati ogni due settimane e avviati alla macellazione entro 15 giorni dalla data del raggiungimento del peso vivo di 155 kg. Dopo la macellazione vengono rilevate le seguenti informazioni: p eso della carcassa a caldo; p eso delle singole cosce a caldo; p eso complessivo delle coppe con osso e delle lombate, entrambe a caldo; p eso delle spalle a caldo; s pessore del lardo a livello della parte mediale del muscolo gluteo medio; e stensione del grasso intermuscolare visibile (GIV) sul piano di sezionatura delle cosce. In seguito, al prosciuttificio, vengono rilevate alcune informazioni, come il peso delle singole cosce prima della salatura e alla fine della prima fase di salatura. Alla fine della prova presso il centro genetico, i dati relativi ai caratteri considerati verranno analizzati statisticamente con modelli lineari misti, multiple trait, del tipo BLUP Animal Model, tenendo in considerazione tutte le parentele note tra gli animali provati. Gli indici parziali saranno espressi singolarmente per ognuno dei caratteri oggetto di selezione. Inoltre, sarà fornito un indice genetico aggregato, Indice Selezione, ottenuto come combinazione lineare degli indici parziali e dei pesi attribuiti a ciascuno di essi. I migliori soggetti provati possono essere iscritti alla sottosezione verri per l inseminazione artificiale fino a un massimo del 16,5%. Il restante 58,5% dei soggetti positivi è abilitato alla monta naturale. Infine, i verri risultati negativi alla prova, pari al 25%, e i loro fratelli pieni maschi vengono radiati dal Libro Genealogico. Per i verri di razza Large White Italiana e Duroc Italiana verrà fornito un indice genetico aggregato, Indice Terminale, ottenuto come combinazione lineare degli indici parziali (incremento medio giornaliero e tagli magri) e dei pesi relativi attribuiti a ciascuno di essi. Alla fine della prova presso il centro genetico, tutti i verri valutati positivamente (il 75% dei verri provati) vengono sottoposti a prove per l individuazione del genotipo responsabile della sindrome dell ipertermia maligna. Indipendentemente dai risultati della prova relativi alle performance presso il centro genetico, vengono radiati dal Libro Genealogico tutti i verri candidati omozigoti ed eterozigoti per il gene responsabile della ipertermia maligna. Analoghe prove sono effettuate per il suino da macelleria. oa eel a n o o lti o. o m- a n e n ri sa e ndi H 223 H.8 H 4. Razionamento dei suini 4.1 Aspetti introduttivi. Il suino è un animale monogastrico e onnivoro; l utilizzazione della fibra alimentare è quindi minima e avviene solo in piccola parte nel grosso intestino (colon e crasso) dove gli acidi grassi volatili che si formano possono essere assorbiti e rappresentano una forma di energia che il suino può utilizzare per il proprio mantenimento. La dieta di un suino deve essere il più possibile completa e assicurare la copertura dei fabbisogni in termini proteici, amminoacidici, energetici, vitaminici e minerali. I fabbisogni variano in funzione dei diversi momenti produttivi del suino da un punto di vista qualitativo e quantitativo. Con l età infatti cambia la deposizione dei tessuti e la loro composizione chimica. Anche per il suino il primo tessuto che completa il suo sviluppo è quello nervoso, seguito da quello osseo, dal muscolare e infine da quello adiposo. Il giovane animale ha quindi necessità di un elevato apporto di proteine e, con il crescere dell età e del peso, i fabbisogni si modificano e diventa più elevato quello H08_Suini.indd 223 5/30/18 11:58 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti