4.1.1 Proteine

H 224 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - SUINI energetico. Va ricordato che il fabbisogno totale di un animale è dato dalla somma del fabbisogno di mantenimento più quello di produzione (accrescimento, gestazione, lattazione). Particolare attenzione va posta nella copertura dei fabbisogni delle scrofe a seconda del momento produttivo in cui si trovano: nel periodo di gestazione infatti quello che predomina è quello di mantenimento, al quale si sommano fabbisogni bassi per la gestazione ed eventualmente per l accrescimento in scrofe dopo i primi due parti. Dobbiamo distinguere il razionamento dei suini nelle fasi di svezzamento, accrescimento e ingrasso da quello dei riproduttori. Per i primi può essere effettuata un alimentazione a volontà fino ai 3-4 mesi vita; in seguito è opportuno razionare gli animali (limitare gli apporti giornalieri) al fine di non avere un deposito troppo precoce di tessuto adiposo. La quantità di alimento da fornire giornalmente può essere calcolata con due diverse metodiche: la prima prevede di utilizzare come parametro di riferimento il peso vivo dell animale, la seconda invece considera il peso vivo metabolico, che si ottiene elevando alla 0,75 il peso vivo dell animale. Con la prima metodica la quantità di alimento varierà dal 5 al 2% del peso vivo, essendo pari al 5% nella prima fase (suino di 30 kg di p.v.), decrescendo fino al 2% al raggiungimento dei 150 kg e oltre. Il sistema basato sul peso vivo metabolico (p.v.0,75) tiene conto del modificarsi del fabbisogno di mantenimento dell animale che, per unità di peso vivo, diminuisce all aumentare del peso stesso. Pertanto, utilizzando questa metodica, si può mantenere costante la percentuale da applicare al peso vivo metabolico senza variarla con l aumentare del peso stesso; questa percentuale si aggira intorno al 9% fino a un massimo di 3,2 kg capo/giorno. Per quanto riguarda le scrofe, è profondamente diverso il razionamento nelle fasi produttive. In gestazione i fabbisogni totali superano di poco quelli di mantenimento e solo nell ultimo periodo della gravidanza assume importanza quello di gestazione, oltre all eventuale fabbisogno di accrescimento; in lattazione, invece, i fabbisogni diventano imponenti per lo sforzo produttivo di latte che può raggiungere i 10 litri/capo/giorno. 4.1.1 Proteine. Parlare solo di livello proteico è sicuramente riduttivo, molto più importante è valutare il fabbisogno di amminoacidi e in particolare di quelli essenziali per il suino: arginina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina. Va poi considerato che la lisina risulta essere l amminoacido limitante primario, ossia è il primo che normalmente viene a mancare a causa della sua scarsa presenza negli alimenti di origine vegetale. Grande importanza deve essere data al rapporto esistente fra i diversi amminoacidi e in particolare alla lisina; a questo scopo è stato messo a punto TAB. 8.3 Proteina ideale per suini, fatta 100 la lisina il concetto di proteina ideale nella quale viene Scrofa AccrescimentoAmminoacidi fatta 100 la lisina e gli altri Manteni- Tessuto ingrasso Latte mento magro amminoacidi sono espresLisina 100 100 100 100 si in rapporto percentuale 60 125 48 38 Metionina 1 cistina (Tabella 8.3). Per l esattezza Treonina 65 84 53 49 sono state calcolate diverse Triptofano 18 28 17 18 proteine ideali finalizzate Isoleucina 60 41 53 58 alla copertura dei fabbisoLeucina 100 59 97 108 gni amminoacidici sia per i Valina 68 51 66 69 diversi momenti produttivi Istidina 32 39 31 sia per il mantenimento. H08_Suini.indd 224 5/30/18 11:58 AM a ta p u g r s r m ( d li a fo 4 d d a q r t d L ( d I z d o d li in t p d a li l p t

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti