4.1.3 Sali minerali

H 226 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - SUINI TAB. 8.4 Apporti energetici e proteici raccomandati per la formulazione di mangimi Energia digeribile kcal/kg Energia netta kcal/kg Proteine grezze % Lisina % Suinetti ,10 kg Suinetti 10-25 kg 3.550 2.450 19-20 1,60 3.350 2.350 18-19 1,40 Accrescimento 25-60 kg 3.250 2.250 16-17 1,00 Accr.-ingrasso 60-110 kg 3.150 2.200 14-16 0,85 Ingrasso .110 kg Scrofette in accrescimento 3.250 2.250 12-14 0,75 3.000 2.000 15-16 0,80 Scrofe gestanti 2.950 2.000 13-15 0,60 Scrofe allattanti 3.150 2.150 15-16 0,90 q s m 4.1.3 Sali minerali. All interno di questo gruppo di nutrienti dobbiamo distinguere i macro e i microelementi. I primi comprendono: calcio, fosforo, sodio, cloro, magnesio, zolfo e potassio; i principali dei secondi sono: ferro, rame, zinco, manganese, cobalto, selenio e iodio. Cloro, magnesio, zolfo e potassio sono quasi sempre presenti nelle diete per suini quando vengono utilizzati alimenti tradizionali per questa specie. Calcio, fosforo e sodio, al contrario, devono essere opportunamente integrati per soddisfare i fabbisogni nei diversi momenti produttivi. I limiti di legge consentiti al 25 luglio 2003 per gli oligoelementi sono riportati nella Tabella 8.5. TAB. 8.5 Elemento Ferro Iodio Cobalto Rame Manganese Zinco Molibdeno Selenio Limiti massimi di legge utilizzabili per gli oligoelementi Tenore massimo dell elemento in mg/kg di alimento completo Altre disposizioni Fine del periodo di autorizzazione 1.250 10 (in totale) 10 (in totale) A tempo indeterminato A tempo indeterminato A tempo indeterminato Suini da ingrasso: fino a 16 settimane 175 (in totale) dalla 17a settimana alla macellazione: 35 (in totale) Suini da produzione: 35 (in totale) 250 (in totale) 250 (in totale) 2,5 (in totale) 0,5 (in totale) A tempo indeterminato A tempo indeterminato A tempo indeterminato A tempo indeterminato A tempo indeterminato Il sale che comunemente viene utilizzato per apportare sodio è il cloruro di sodio (NaCl). Per tutte le categorie produttive si può affermare che il valore ottimale di sodio è pari allo 0,20% della sostanza secca della razione. Parlando di fosforo è opportuno fare un attenta distinzione tra fosforo totale e fosforo digeribile, in quanto alcune materie prime, come la crusca di frumento, sono particolarmente ricche di fosforo che però è presente in forma fitinica che ne limita la disponibilità. quindi opportuno stimare i fabbisogni in fosforo digeribile e non in fosforo totale. Il sale più comunemente usato per apportare fosforo è il fosfato bicalcico. H08_Suini.indd 226 5/30/18 11:58 AM 4 d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti