SEZIONE H

di o ti osi ti sì ù o a i. o e o li ial o a e a tle a o i- e a an e a. re ri APPARATI E FUNZIONALIT H 23 del pene, si fondono poco dopo e, a livello della loro unione, si forma ventralmente un solco ampio e poco profondo, denominato solco uretrale. Il corpo spongioso del glande manca del tutto nel maiale mentre è molto sviluppato nel cavallo e occupa tutta l estremità libera del pene. Apparato genitale femminile. costituito dalle gonadi femminili, ovvero le ovaie, dalle vie genitali, costituite dagli ovidotti, dall utero e dalla vagina. Le ovaie sono due, distinte in destra e sinistra, si trovano in cavità addominale, nella regione sotto-lombare, accolte in una ripiegatura del legamento largo dell utero, che prende il nome di borsa ovarica. Esse sono preposte alla formazione delle cellule uovo, ma svolgono anche una funzione endocrina attraverso la produzione di estrogeni e progesterone. Ogni ovaia è avvolta da una tonaca fibrosa biancastra, detta albuginea, la quale a sua volta è ricoperta dall epitelio ovarico. Microscopicamente si distinguono nel parenchima, una zona esterna, detta corticale, e una più interna, denominata midollare. Nella corticale sono presenti specifiche formazioni in diversi stadi di sviluppo, che sono i follicoli ovarici, nei quali si compie l ovogenesi. Le vie genitali femminili possono essere suddivise in tre parti fondamentali: le tube uterine, l utero e la vagina. L e tube uterine, note anche come salpingi, ovidutti o tube di Falloppio, sono anch es- se due, distinte in destra e sinistra, accolte in una piega del legamento largo dell utero, in prossimità della borsa ovarica. In esse si distingue un primo tratto a forma di imbuto, detto infundibolo, e un corpo, sottile, allungato a percorso tortuoso che sbocca nell utero. L infundibolo tende a incappucciare l ovaio e ha la funzione di captare l ovulo che esce dall ovaio alla deiscenza del follicolo. Il movimento delle ciglia presenti nell epitelio (prismatico semplice o batiprismatico) della mucosa delle tube, favorisce la discesa dell uovo verso l utero. L utero è un organo impari, cavo e situato pressoché interamente nella cavità addominale. In tutte le specie domestiche è di tipo bicorne, ovvero è formato da due condotti (uno destro e uno sinistro), che prendono il nome di corna uterine. Dalla convergenza nelle corna uterine si forma il corpo dell utero, il quale restringendosi caudalmente dà luogo alla formazione del collo dell utero (o cervice), che sbocca nella vagina. L a vagina rappresenta l organo copulatore della femmina. un condotto impari, in continuità anteriormente con la cervice e posteriormente con il vestibolo. La parete della vagina è sottile e la sua mucosa è tappezzata da un epitelio pavimentoso stratificato, che durante il ciclo ovarico cambia la sua altezza e in molte specie va incontro a desquamazione durante la fase di ovulazione. H I genitali femminili terminano all esterno nella vulva. Essa è formata da due labbra che delimitano la rima vulvare, la quale è una fessura estesa attraverso la quale la vagina comunica con l esterno. Nella vulva si ritrova, inoltre, un rudimento di organo erettile equivalente al pene, ovvero il clitoride. H01-2_AnatomoFiologica.indd 23 14/06/18 19:11

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti