2.2.4 Etichettatura delle uova

H 236 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI 2.2.4 Etichettatura delle uova. Dall 1/1/2004 è entrato in vigore in Europa e in Italia un nuovo sistema di etichettatura in base alle direttive 74/1999 e 4/2004 dell Unione Europea e ai decreti legge 19 giugno 2002 e 29 luglio 2003. In base a queste normative, sul guscio dell uovo deve essere stampigliato un codice di 11 caratteri composto da: una cifra che indica il metodo di allevamento: 1 5 uova deposte da galline allevate all aperto, ovvero con la possibilità di accedere a parchetti esterni e di disporre di 4 mq di parchetto per gallina; 2 5 uova deposte da galline allevate a terra, ovvero in capannoni chiusi con pavimento ricoperto da lettiera e grigliato e con una densità di 9-12 galline/mq; 3 5 uova deposte da galline allevate in gabbia con una disponibilità di spazio pari a 550 cmq/gallina, corrispondente a una densità di 18 galline/mq di gabbia (questo sistema di allevamento è stata integralmente sostituito da gabbie arricchite a partire dall 1/1/2012); 0 5 uova deposte da galline allevate con il metodo biologico; due lettere che indicano il codice dello Stato (IT 5 Italia); tre cifre che indicano il codice ISTAT del Comune in cui è ubicato l allevamento; due lettere che indicano la sigla della Provincia in cui è ubicato l allevamento; tre cifre che indicano il codice identificativo dell allevamento. Sulla confezione delle uova devono essere riportati il nome dell azienda che le ha imballate e il numero distintivo del centro d imballaggio, la categoria di qualità e di peso, il numero di uova imballate, la data di scadenza, le raccomandazioni per la corretta conservazione domestica (conservazione in frigorifero) e il sistema di allevamento delle galline utilizzando le seguenti diciture: uova da allevamento all aperto; uova da allevamento a terra; uova da allevamento in gabbia. Infine, per le uova extrafresche, è obbligatoria l indicazione extra fino al La maggior parte delle uova è venduta in confezioni da 6 o da 12. H.9 3. Cenni di anatomia e fisiologia Gli uccelli domestici (Gallinacei, Anseriformi e Colombiformi) sono vertebrati omeotermi con il corpo rivestito di penne, arti anteriori trasformati in ali e sono dotati di ossa mascellari e mandibolari, rivestite da un astuccio corneo, che costituiscono il becco. 3.1 Il tegumento. Il tegumento svolge le funzioni di isolamento termico e protezione meccanica, separando il corpo dall ambiente esterno, ed è un importante organo di senso grazie alle sue numerose terminazioni nervose. costituito dalla pelle, dagli annessi cutanei quali penne, becco, artigli, squame, sperone, derivati da una peculiare trasformazione dell epidermide (ipercheratinizzazione) e da una trasformazione di tutte le strutture della pelle come la cresta, i bargigli, gli orecchioni e la caruncola. Nella pelle degli uccelli sono pressoché assenti le ghiandole, eccetto quella dell uropigio situata dorsalmente rispetto alle ultime vertebre nella regione indicata come codrione. Essa elabora un secreto oleoso che è raccolto dal becco ed è usato per lubrificare e impermeabilizzare le penne. H09_Avicoltura.indd 236 5/30/18 12:03 PM 3 tr d p u e v le v fi v d e s 3 la e c o E c d 3 e ( d u il M m s p l v 3 c m tu z p d m v

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti