3.1.1 Le penne

a e e, ara, n n di oe a di to oa oe a a ani o e d CENNI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA H 237 3.1.1 Le penne. Le penne sono produzioni tegumentali cornee che si differenziano tra loro per struttura, forma e colore e, trattenendo l aria calda contro la superficie della pelle, isolano termicamente l animale. Le penne copritrici esplicano la funzione di protezione del corpo, mentre le penne remiganti (ali) e le penne timoniere (coda) sono utilizzate per il volo. Nella penna distinguiamo una parte assile, lo scapo, e una parte espansa, il vessillo. Lo scapo si suddivide nel calamo, porzione cilindrica, trasparente e vuota che è infissa nella pelle, e nel rachide da cui si distaccano due file sottili e parallele di barbe che, a loro volta, portano due file di barbule. Barbe e barbule costituiscono il vessillo. Le strutture principali della penna risultano in alcuni casi modificate e si hanno filoplume, piume e pennopiume. Le penne non sono a crescita continua, ma si rinnovano annualmente: tale fenomeno prende il nome di muta. La muta naturale si verifica di norma alla fine del primo anno di vita del soggetto, ha una durata di 8-10 settimane e, alle nostre latitudini, avviene tra settembre e ottobre. La caduta delle penne non è simultanea, ma graduale, ed è associata alla interruzione della deposizione. 3.2 Apparato scheletrico. Lo scheletro degli uccelli si è evoluto e modificato in relazione alla funzione del volare, del camminare e dell appollaiarsi. Le ossa sono robuste e leggere e in alcune di esse penetrano prolungamenti dell apparato respiratorio (sacchi aerei). Tali ossa vengono chiamate ossa pneumatiche. Una particolare formazione ossea presente esclusivamente nella femmina sessualmente matura è l osso midollare. Esso è contenuto nella cavità midollare delle ossa lunghe e costituisce una riserva di calcio che l animale è in grado di accumulare e cedere per la formazione del guscio dell uovo, a seconda della disponibilità di calcio di origine dietetica. H 3.3 Apparato respiratorio. I polmoni sono relativamente piccoli e poco elastici e la ventilazione è assicurata da una serie di sacchi aerei che penetrano nelle ossa (clavicolare, cervicali) o tra i visceri (toracici anteriori e posteriori, addominali), privi di tessuto respiratorio e connessi con il sistema bronchiale. Negli uccelli si verifica una maggior cessione di ossigeno dall aria al sangue rispetto ai mammiferi, in quanto il flusso dell aria e quello del sangue hanno direzioni opposte (flusso controcorrente). Mano a mano che l aria attraversa il polmone, cede ossigeno al sangue impoverendosi, ma incontra sempre sangue con concentrazioni di ossigeno progressivamente più basse; pertanto la differente pressione dell ossigeno esistente fra i due fluidi favorisce una più efficace azione di scambio. Il risultato finale di questo flusso è che l 80% di tutto l ossigeno dell aria è estratto, mentre nei mammiferi solo il 20-25% di ossigeno dell aria viene utilizzato. 3.4 Apparato digerente. un canale, con dilatazioni e restrizioni, che percorre il corpo dalla bocca alla cloaca. costituito da becco, cavità orale, faringe, esofago, stomaco ghiandolare, stomaco muscolare e intestino. La prensione dell alimento è effettuata mediante il becco, cui seguono la cavità boccale priva di denti (l azione di triturazione del cibo è demandata allo stomaco muscolare), il faringe e l esofago diviso in due parti, anteriore e posteriore, da una dilatazione detta gozzo o ingluvie. Il gozzo è un diverticolo strutturalmente simile all esofago, tranne che per la mancanza di ghiandole mucose, che ha il compito di immagazzinare il cibo, specialmente negli uccelli granivori come il pollo, macerandolo e cedendolo a poco a poco agli stomaci sottostanti. H09_Avicoltura.indd 237 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti