3.5.2 Apparato genitale femminile

SELEZIONE E MIGLIORAMENTO GENETICO 3.5.2 Apparato genitale femminile. Negli uccelli è funzionante il solo ovario sinistro con relativo ovidutto. L ovario occupa buona parte della cavità addominale della femmina matura, ha forma di grappolo ed è costituito da un ammasso di granuli (follicoli oofori) di colore biancastro quando sono piccoli e immaturi o di colore giallo quando sono grandi e prossimi alla deiscenza; all interno del follicolo è contenuta la cellula uovo. Dei numerosissimi follicoli presenti nell ovario prepubere (da 3 a 12-13 milioni), solo una piccola parte giungerà a maturazione, mentre la restante regredisce. L ovidutto è un lungo tubo che percorre la cavità addominale dall ovario alla cloaca ed è costituito da diverse parti, ciascuna con struttura e funzione specifica: infundibulo, magnum, istmo, utero, vagina. e; a ) o e, oe e one ea, e e H 239 3.5.3 Formazione dell uovo. I follicoli oofori sono riccamente vascolarizzati per apportare le sostanze nutritive alla cellula uovo che, una volta raggiunta la massima dimensione, viene espulsa dal follicolo e raccolta dall ovidutto. La cellula uovo rappresenta il tuorlo dell uovo e durante il suo percorso all interno dell ovidutto è avvolta da diversi involucri concentrici: albume, membrane testacee e guscio. Il primo tratto dell ovidutto è a forma d imbuto (infundibulo) e avvolge l ovario per meglio accogliere la cellula uovo. In esso sono contenute ghiandole in cui è conservato lo sperma e qui può avvenire la fecondazione. Segue il magnum provvisto di numerose ghiandole albuminifere che secernono circa il 40% del peso totale dell albume. Nel tratto successivo (istmo) vengono prodotte due membrane sovrapposte (le membrane testacee) che, dopo la deposizione, durante il raffreddamento dell uovo, si scollano al polo ottuso dando origine alla camera d aria. Si passa poi nell utero, o camera calcigena, dove sono presenti ghiandole per la secrezione del guscio: qui si ha anche l idratazione dell albume che raddoppia quasi il proprio peso. L ultimo tratto dell ovidutto è costituito dalla vagina che sbocca nella cloaca (Fig. 9.4). La durata di formazione dell uovo, dall ovulazione alla deposizione, è di circa 24 ore, per cui una gallina può deporre in via FIG. 9.4 Formazione dell uovo. teorica un uovo al giorno. H.9 H 4. Selezione e miglioramento genetico Il grande sviluppo dell avicoltura industriale si è realizzato soprattutto grazie all intenso processo di selezione e miglioramento genetico che ha portato alla creazione di ibridi commerciali altamente produttivi, relegando le razze e le varietà autoctone all allevamento amatoriale. Poche aziende di grosse dimensioni, in genere multinazionali, detengono i mezzi tecnici e finanziari necessari per la costituzione di ceppi o ibridi commerciali, utilizzati in tutto il mondo, le cui caratteristiche produttive si adeguano alle mutevoli condizione di mercato. H09_Avicoltura.indd 239 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti