5. Razze di polli e ibridi commerciali

è ee oae t). a- - a na i o, ti e vi a o e - o a i RAZZE DI POLLI E IBRIDI COMMERCIALI H.9 H 241 5. Razze di polli e ibridi commerciali I polli domestici (Gallus gallus L.), originari dell Asia, furono introdotti in Egitto e in Grecia al tempo delle guerre persiane e successivamente diffusi in tutta Europa e nelle altre parti del mondo. Si ritiene che le razze domestiche di polli abbiano tratto la loro origine da razze selvatiche, in particolare dal gallo rosso della giungla (red jungle fowl). Le numerosissime razze di polli domestici vengono classificate a seconda della loro origine geografica o, più scientificamente, in base alle caratteristiche morfologiche, biologiche e fisiologiche. Secondo quest ultimo criterio si distinguono: a. razze omeosome: razze leggere, simili per la forma generale del corpo alle razze selvatiche. I polli appartenenti a questo gruppo depongono uova a guscio bianco, hanno un rapido impennamento, raggiungono precocemente la maturità sessuale e presentano una spiccata attitudine alla produzione di uova; b. r azze eterosome: razze pesanti, dissimili per forma del corpo dalle razze selvatiche. Hanno attitudine alla produzione della carne e depongono uova con guscio colorato. Si impennano e raggiungono la maturità sessuale tardivamente e presentano una spiccata attitudine alla cova; c. r azze intermedie: derivano dall incrocio di razze appartenenti ai due precedenti gruppi e pertanto presentano caratteristiche morfologiche, biologiche e funzionali proprie di entrambi i gruppi. Sono razze a duplice attitudine ovvero buone produttrici di uova e al tempo stesso buone produttrici di carne. La razze si differenziano principalmente in base alla forma della cresta, al colore della pelle e dei tarsi, mentre il disegno e il colore del piumaggio sono utilizzati per distinguere le diverse varietà in seno a ciascuna razza. Fra le razze omeosome, particolare attenzione meritano quelle di origine italiana, alcune delle quali offrono caratteri di estrema importanza per l allevamento come la Livorno, la Ancona, la Padovana, la Valdarno e la Siciliana, così come la Amburgo di origine olandese e la Campines di origine belga. Nelle razze eterosome, particolare interesse rivestono quelle di origine asiatica come la Cocincina, cinese e importata in Inghilterra, la Brahama che deriva dall incrocio tra polli malesi e polli di razza Cocincina e la Langshan di origine cinese. Tra le razze intermedie vi sono quelle di origine inglese, come la Cornish, la Orpington e la Sussex, e quelle di origine americana come la Plymouth, la Wyandotte, la Rhode Island, la New Hampshire e la Delaware. Le razze francesi sono rappresentate dalla Faverolle e dalla Fleche, mentre tra quelle australiane va ricordata l Australorp. Come detto in precedenza, per la produzione su scala industriale di carne e uova non sono utilizzate le razze, bensì gli ibridi commerciali. Si tratta di prodotti a livello mondiale ottenuti da poche società selezionatrici e nell ambito della produzione del pollo da carne sono identificati con i marchi Cobb, Ross, Hubbard, Arbor Acres e Hybro, mentre per la produzione dell uovo da consumo a guscio bianco o a guscio colorato si impiegano ibridi come Isabrown, Lohman, Hyline, Hisex, Shaver, Golden Comet e Bovans. Poiché gli obiettivi delle case selezionatrici per la produzione degli ibridi commerciali sono pressoché i medesimi, non si rilevano grosse differenze fra gli ibridi delle diverse case. Tuttavia, le migliori capacità di una ditta rispetto a un altra determinano il successo e quindi la diffusione di un ibrido in relazione alle sue capacità produttive. H09_Avicoltura.indd 241 H 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti