6. Pollo da carne

H 242 H.9 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI 6. Pollo da carne L allevamento del pollo da carne, denominato comunemente broiler dall inglese to broil, che significa cuocere in graticola , viene praticato in ricoveri chiusi completamente condizionati, utilizzando ibridi commerciali a elevato tasso di crescita e impiegando la tecnica del tutto pieno - tutto vuoto che prevede l accasamento e lo svuotamento contemporaneo di tutti gli animali nel ricovero, lasciando un intervallo di tempo (vuoto sanitario) tra un ciclo produttivo e quello successivo. 6.1 Caratteristiche degli animali. Gli ibridi commerciali hanno una conformazione corporea adattata a ottenere buone rese in carne e soprattutto in petto. I soggetti possono avere cute di colore bianco oppure di diverse tonalità di giallo in base alle richieste di mercato. Tale colorazione è ottenuta impiegando nell alimentazione ingredienti contenenti pigmenti oppure addizionando alla dieta pigmenti sintetici o estratti da essenze vegetali. Negli ibridi è stato introdotto il gene che codifica per il colore bianco del piumaggio per ottenere carcasse con un aspetto migliore, in quanto eventuali residui di penne o spuntoni risultano meno visibili se di colore bianco su una cute bianca o gialla. Per questo tipo di produzione si impiegano sia maschi sia femmine ma, a causa della diversa velocità di crescita e di accumulo di grasso (le femmine iniziano la deposizione di grasso nella carcassa più precocemente dei maschi), vengono macellati in tempi e a pesi corporei diversi. Per questa ragione è consigliabile allevare separatamente maschi e femmine in capannoni diversi o nello stesso capannone, ma in box divisi. 6.2 Ricoveri e ambiente. I ricoveri impiegati per l allevamento sono costruiti con materiali isolanti per minimizzare l effetto del macroclima sulle caratteristiche climatiche dell ambiente interno. Le dimensioni sono ormai standardizzate: la lunghezza è di circa 100 m e la larghezza di 10-14 m, in modo tale che la superficie utile per gli animali sia di 1.000-1.600 mq. In genere il ricovero è a un solo piano, anche se esistono vecchi ricoveri a due o più piani: questa tecnica costruttiva è stata abbandonata a causa dei maggiori problemi nel controllo della diffusione delle malattie. Il ricovero può essere dotato di finestre che percorrono i suoi lati maggiori (Fig. 9.6) oppure completamente chiuso; in entrambi i casi è provvisto di sofisticati sistemi di condizionamento ambientale e il microclima interno è regolato dagli impianti di riscaldamento, di ventilazione e di raffreddamento. Il riscaldamento può avvenire attraverso due metodi: riscaldamento totale del ricovero, mediante immissione di aria calda con turbine o fasci di tubi che conducono acqua calda, oppure riscaldamento localizzato del ricovero, attraverso FIG. 9.6 Interno di un capannone per l allevamento del broiler. H09_Avicoltura.indd 242 5/30/18 12:03 PM l m m h i m m id e o p n v c il m tr r A d ta S e Il a te p q c n d m In d li u ( a d N fo s p r

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti