6.3 Tecnica di allevamento

oa o ma e di . e e oa POLLO DA CARNE H 245 una coclea o da un cavo munito di dischetti. Le mangiatoie circolari sono costituite da tramoggette a forma di tronco di cono o di cilindro che sovrastano un piatto circolare; il mangime fluisce dalle tramoggette al piatto attraverso una fessura, la cui ampiezza regola la quantità di mangime presente nella mangiatoia. L altezza della mangiatoia deve essere adattata all altezza dell animale: pertanto, la linea di alimentazione è dotata di un dispositivo che consente una regolazione rapida. Lo spazio di mangiatoia raccomandato per ciascun pollo da carne è di 1,5-2 cm. Agli animali viene fornita acqua attraverso un sistema di distribuzione costituito da una vasca di raccolta e da tubi che percorrono il ricovero per tutta la sua lunghezza, nei quali sono inserite delle tettarelle, dette nipples, che garantiscono l approvvigionamento di acqua ogniqualvolta l animale esercita una leggera pressione su di esse. Anche in questo caso l altezza della linea di distribuzione è regolata in relazione all altezza dell animale. Una tettarella è sufficiente per abbeverare 10-12 polli. Un altra tipologia di abbeveratoio, largamente utilizzata in passato, ma attualmente sostituita dalle tettarelle, è quella a campana: si tratta di abbeveratoi circolari del diametro di circa 40 cm nei quali è possibile regolare sia il livello dell acqua sia l altezza da terra dello stesso. Questi però presentano l inconveniente dell elevata evaporazione dell acqua, che ha effetti negativi sul microclima ambientale, e della scarsa igiene per la possibile proliferazione di microrganismi e la diffusione di malattie. Ogni animale deve poter disporre di almeno 1-1,2 cm di fronte-abbeveratoio. Ormai da diversi decenni i polli da carne vengono allevati a terra, ovvero su pavimento ricoperto da lettiera, un materiale inerte che ha fondamentalmente la funzione di assorbire le deiezioni degli animali, isolarli termicamente dal pavimento e, attraverso la sua fermentazione, contrastare la proliferazione di microrganismi patogeni. I materiali più utilizzati sono il truciolo di legno bianco e la paglia sminuzzata, ma anche la lolla e la pula di riso, nonostante la loro capacità assorbente sia inferiore. Le quantità per metro quadrato di ricovero raccomandate sono di 3 kg per il truciolo e i sottoprodotti della lavorazione del riso e di 2 kg per la paglia. La lettiera deve essere mantenuta asciutta e friabile per tutta la vita degli animali al fine di evitare la formazione di necrosi o croste a livello plantare e del petto che, oltre a ridurre lo stato di benessere degli animali, peggiorano le caratteristiche commerciali della carcassa. Pertanto, è importante utilizzare materiali di buona qualità e in quantità adeguata al carico di animali per metro quadrato di ricovero e, infine, modulare il sistema di ventilazione per mantenere il tasso di umidità relativa dell aria su livelli accettabili (non superiore al 70-80%). H 6.3 Tecnica di allevamento. La quasi totalità dei polli da carne è allevata a terra mantenendo separati i maschi dalle femmine in capannoni chiusi o con finestre come sopra indicato. I pulcini vengono accasati all età di un giorno nel ricovero precedentemente riscaldato e dotato di mangiatoie e abbeveratoi. Per favorire l assunzione di alimento nei primi giorni di vita si utilizzano mangiatoie supplementari, costituite da vassoi, o più semplicemente si impiegano strisce di carta adagiate sulla lettiera per tutta la lunghezza del ricovero su cui viene distribuito il mangime. La temperatura iniziale del ricovero si aggira sui 30 °C a seconda del sistema di riscaldamento adottato e viene diminuita gradualmente fino a 20-21 °C quando il pollo ha un età di circa 21 giorni. Questa temperatura dovrebbe essere mantenuta fino alla macellazione; in realtà, durante il periodo estivo, caratterizzato alle nostre latitudini da temperature molto H09_Avicoltura.indd 245 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti