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H 246 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI elevate, un adeguato impianto di condizionamento ambientale consente di mantenere la temperatura, nei momenti più critici, attorno a 29-30 °C. L umidità relativa dovrebbe mantenersi nell intervallo del 50-70%; tuttavia nei primi 10 giorni di età, andrebbe aumentata fino a valori compresi tra il 65 e il 75% per prevenire la disidratazione delle mucose dell apparato respiratorio e ridurre il rischio di malattie polmonari e cardiache. Il programma di illuminazione prevede un periodo di luce continua per 23 ore e 1 ora di buio per tutto il ciclo di allevamento, al fine di massimizzare l ingestione di alimento e di conseguenza la crescita. Tuttavia, in questi ultimi anni si vanno diffondendo produzioni di polli ottenute con fotoperiodi più brevi e vicini al fotoperiodo naturale estivo (16-18 ore di luce/giorno) dall età di 10 giorni di vita in poi. Inoltre la Direttiva per la protezione dei polli da carne (la 43/2007 della Unione Europea) impone che gli animali debbano ricevere un periodo di buio continuo di almeno 6 ore. L intensità della luce varia a seconda che il capannone sia dotato di finestre o sia oscuro; in ogni caso deve essere assicurata una intensità minima di 20 lux nella prima settimana di vita, di 10-20 lux nell intervallo da 7 a 21 giorni e di 10 lux in seguito. La densità degli animali è influenzata dalle caratteristiche del ricovero, dal sistema di condizionamento (ventilazione e raffreddamento) e dal peso degli animali al momento della macellazione. Si accasano 16-20 femmine/m2 o 10-12 maschi/m2, ma non bisogna superare i 32-38 kg/m2 di peso vivo di animali presenti. Per massimizzare le produzioni e meglio sfruttare il ricovero è prassi comune immettere un numero elevato di pulcini ed effettuare il diradamento ovvero macellare una parte dei soggetti (20-30%) quando raggiungono un peso di 1,6-1,7 kg (le femmine) o 2,2-2,5 kg (i maschi), momento in cui la densità, in termini di kg/m2, è massima. Gli animali sono macellati in base a tre categorie di peso: pollo leggero, pollo medio e pollo pesante (Tab. 9.8). Mediamente in un ricovero si effettuano cinque cicli di allevamento e, dal momento che si accasano sia i maschi sia le femmine in settori separati, la durata massima del ciclo è di 60 giorni e il vuoto sanitario dura 10-15 giorni. In Tabella 9.9 sono indicati gli obiettivi medi di performance per i più comuni tipi genetici. Quando gli animali hanno raggiunto il peso commerciale programmato vengono catturati manualmente al buio, per evitare loro stress e mortalità da sovraffollamento, e posti in gabbie per il trasporto al macello. Qualche ora prima della cattura è interrotta l erogazione del mangime e sono sollevate le mangiatoie, mentre l acqua viene lasciata a disposizione. Gli animali dovrebbero essere tenuti a digiuno per un periodo massimo di 10-12 ore compresi la cattura, il trasporto e la sosta premacellazione, al fine di favorire lo svuotamento dell apparato digerente. La mortalità media durante tutto il ciclo di allevamento varia dal 3 al 6%. TAB. 9.8 Categorie commerciali di peso del pollo da carne Denominazione Peso (kg) Età (giorni) Sesso Utilizzo Pollo leggero 1,6-1,7 38-40 Femmine Busto per rosticceria e per GDO* Pollo medio 2,2-2,5 50 46-48 Femmine Maschi Sezionato per GDO* o per prodotti di 3a e 4a gamma Pollo pesante 3-3,5 58-60 Maschi Intero per macellerie o sezionato o per prodotti di 3a e 4a gamma * Grande distribuzione organizzata. H09_Avicoltura.indd 246 5/30/18 12:03 PM 6 m u a z s g d n c il c q p m le il s d s d o p p r d p fe a r

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti