6.5 Alimentazione e nutrizione

H 248 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI ottenere la massima shelf-life del prodotto finale (Fig. 9.8). La temperatura della carcassa scende a 4 °C in 30 minuti. Le carcasse sono trasferite in una catena di calibratura che automaticamente le suddivide in categorie di peso di 50-100 g di intervallo e confezionate. La maggior parte delle carcasse è sezionata in parti: coscia + sovracoscia, solo coscia, solo sovracoscia, ali intere, dorso, petto, ecc., oppure trasformata in prodotti di terza, quarta e quinta lavorazione (Tab. 9.10). TAB. 9.10 FIG. 9.8 Carcasse di pollo nella catena di macellazione. Rese di macellazione calcolate sul peso vivo: medie dei principali tipi genetici di pollo e carne Peso vivo (kg) Busto (%) 1,6 1,8 2,0 2,2 2,4 2,6 2,8 3,0 3,2 3,4 3,6 70,5 70,8 71,2 71,5 71,8 72,2 72,5 72,7 73,1 73,3 73,6 Maschi Cosce Fusi (%) (%) 12,4 12,6 12,7 12,9 13,0 13,1 13,2 13,3 13,4 13,5 13,6 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 9,9 Petto (%) Busto (%) 17,7 18,0 18,4 18,7 18,9 19,2 19,5 19,7 19,9 20,1 20,3 69,6 70,0 70,5 70,8 71,2 71,6 72,0 Femmine Cosce Fusi (%) (%) 12,7 12,8 13,0 13,2 13,3 13,4 13,5 9,4 9,3 9,3 9,3 9,3 9,2 9,2 Petto (%) 18,1 18,4 18,8 19,0 19,3 19,6 19,8 6.5 Alimentazione e nutrizione. Il pollo da carne viene alimentato per fasi con mangimi composti in grado di rispondere appieno alle esigenze dell animale in relazione all età. Per la formulazione del mangime, è necessario conoscere i fabbisogni dell animale, che mutano nel corso dell accrescimento, in relazione al tipo genetico e alla tipologia di prodotto che si vuole ottenere. Per praticità di consultazione nella Tabella 9.11 sono riportati i livelli raccomandati dei nutrienti, distinti per fasi di alimentazione. Altri elementi indispensabili per la formulazione della dieta sono la conoscenza della composizione delle materie prime (Tab. 9.12 e Tab. 9.14) e anche il loro il costo, poiché la spesa alimentare incide per circa 2/3 sul costo di produzione del pollo: quindi a livello pratico vengono formulate diete al minimo costo possibile. Il livello di inclusione di ciascun alimento nel mangime varia, oltre che in funzione delle sue caratteristiche chimiche e nutrizionali, anche in base alla presenza di fattori antinutritivi che possono costituire un limite nell impiego (Tab. 9.15). La formulazione prevede H09_Avicoltura.indd 248 5/30/18 12:03 PM l b m d g s

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti