6.6 Riproduttori

H 252 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI TAB. 9.16 Composizione di diete standard per polli da carne Avviamento Maschi Femmine Proteina grezza Energia metabolizzabile Lipidi Lisina Metionina Metionina + cistina Treonina Triptofano Calcio Fosforo Sodio Cloro Acido linoleico % kcal/kg % % % % % % % % % % % Accrescimento Maschi Femmine c d m 2 fu a r r r le d L c Finissaggio Maschi Femmine 23 23 21 20 19 18 3.010 3.010 3.175 3.130 3.225 3.180 4-7 4-7 4-9 4-9 4-9 4-9 1,36 1,36 1,30 1,24 1,13 1,07 0,53 0,63 0,52 0,50 0,47 0,44 0,98 0,98 0,94 0,90 0,85 0,80 0,91 0,91 0,87 0,83 0,82 0,77 0,23 0,23 0,21 0,20 0,19 0,18 0,95 0,95 0,90 0,90 0,85 0,80 0,50 0,50 0,48 0,46 0,44 0,42 0,16-0,20 0,16-0,20 0,16-0,20 0,16-0,20 0,16-0,20 0,16-0,20 0,15-0,22 0,15-0,22 0,15-0,22 0,15-0,22 0,15-0,22 0,15-0,22 1,25 1,25 1,20 1,20 1,0 1,0 H.9 glutine di mais ed erba medica disidratata, ma anche pigmenti gialli sia naturali, estratti da essenze vegetali (petali di Tagetes erecta), sia sintetici (estere dell acido beta-apo-8 carotenoico). Inoltre, per raggiungere tonalità di colore particolarmente intense, sono utilizzati pigmenti rossi naturali (capsantina) e sintetici (cantaxantina). L alimento è somministrato a volontà per tutto il ciclo di allevamento e si utilizzano mangimi sbriciolati per il primo periodo e pellettati per i successivi. 7 L 6.6 Riproduttori. L allevamento dei riproduttori di polli da carne, come del resto l allevamento dei riproduttori di galline ovaiole, è effettuato a terra ovvero in capannoni chiusi con un terzo di pavimento ricoperto da lettiera permanente e due terzi costituiti da grigliato. Le fasi di allevamento sono due: una di svezzamento da 0 a 20 settimane e una di produzione da 20 a 64-70 settimane. La fase di svezzamento è simile a quella della pollastra allevata a terra. Le differenze sostanziali sono che maschi e femmine vengono allevati separatamente e la densità dei maschi è di 4 capi/m2 e per le femmine è di 7-10 capi/m2. Uno dei punti chiave dell allevamento è il controllo del peso degli animali che deve essere in linea con la curva di accrescimento fornita dalle aziende di selezione del ceppo; tale controllo è effettuato settimanalmente anche per determinare la quantità di alimento che deve essere distribuito giornalmente e controllare l omogeneità di peso del gruppo. Il programma d illuminazione prevede una regolare diminuzione delle ore di luce fino a quattro settimane prima dell inizio della deposizione; in seguito si stimola la maturazione dell apparato riproduttore aumentando progressivamente il numero di ore di luce giornaliere. Durante il periodo di svezzamento, si effettua una selezione sia per i maschi sia per le femmine allo scopo di eliminare i soggetti che presentano evidenti anomalie o caratteristiche fenotipiche non idonee alla riproduzione. La fase di produzione avviene sempre in capannoni a terra dotati di nidi per la deposizione delle uova. Il rapporto fra maschi e femmine è di 8-10 maschi per 100 femmine e la densità di allevamento è di 4-6 soggetti/m2 a seconda del ceppo impiegato. Le galline iniziano a deporre le uova attorno alla 24a settimana di età e nelle 40 settimane di deposizione vengono prodotte 160-170 uova, da cui nasceranno circa 140 pulcini. H09_Avicoltura.indd 252 5/30/18 12:03 PM 7 g o c c e 7 m li a s a o d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti