7.1.2 Tecnica di allevamento

H 254 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI quelli del pollo da carne. Le mangiatoie sono circolari e gli abbeveratoi costituiti da tettarelle (1 per 12 animali) (Tab. 9.18). Per l allevamento in gabbia si utilizzano capannoni chiusi di grandi dimensioni, dotati di sofisticati sistemi di condizionamento e raffreddamento ambientale. Il riscaldamento è ottenuto mediante termoconvettori e il calore è distribuito uniformemente in tutto il ricovero per immissione diretta di aria calda oppure convogliato in manichette forate che percorrono il ricovero per tutta la sua lunghezza. Gli animali sono allevati in gabbie a piani sovrapposti, sono dotate di nastri trasportatori collocati sotto il piano della gabbia utilizzati per la raccolta e rimozione delle deie- FIG. 9.9 Interno di un ricovero per l allevamento di pollastre in gabbia. zioni. La gabbia, dalle dimensioni medie di 100 3 65 3 35 cm, è costituita da rete zincata e può ospitare 20-25 animali. Gli abbeveratoi, 2 per gabbia, sono costituiti da tettarelle o da tazze, mentre le mangiatoie sono lineari, percorrono tutto il fronte della gabbia e sono alimentate da una tramoggia scorrevole o da una catena posta sul fondo della mangiatoia (Fig. 9.9). 7.1.2 Tecnica di allevamento. Gli animali possono essere allevati a terra o in gabbia. Per entrambe le tipologie di allevamento devono essere attuati particolari programmi di illuminazione, che hanno la funzione di consentire alle pollastre di raggiungere la maturità sessuale con uno sviluppo somatico e una età appropriati al tipo genetico. Le pollastre sono sensibili all aumento della durata dell illuminazione che provoca un prematuro raggiungimento della maturità sessuale; per questo motivo durante la fase di pollastra, in particolare dalla 8a alla 14a settimana, si devono adottare dei programmi luminosi a luce costante o decrescente e dalla 15a alla 17a settimana (e in seguito durante l allevamento dell ovaiola) programmi luminosi a luce crescente. Nei pollai con finestre si integra la luce naturale con la luce artificiale, in modo tale da costruire un fotoperiodo decrescente anche quando quello naturale è crescente. In questo caso è opportuno conoscere il numero di ore di luce naturale che saranno presenti quando la pollastra raggiungerà l età di 14 settimane (Tab. 9.17). L intensità della luce consigliata nei primi giorni di vita è di 30-40 lux, in seguito viene diminuita a 5-20 lux, a seconda dell intensità luminosa che verrà utilizzata durante la deposizione. Per le pollastre che verranno trasferite in pollai di deposizione provvisti di finestre, si tengono intensità più elevate rispetto a quelle tenute in pollai senza finestre, in quanto l intensità della luce naturale è superiore a quella dei pollai oscuri. I tipi genetici che vengono utilizzati per la produzione di uova derivano da razze leggere e medio-pesanti che però presentano l attitudine alla plumofagia e al cannibalismo. Per evitare entrambi gli atteggiamenti, è prassi effettuare il debeccaggio che consiste nel taglio della punta del becco: l operazione viene normalmente eseguita su animali di 7-10 giorni di età. Il becco del pulcino viene introdotto nel foro della debeccatrice adatto alle sue dimensioni e una lama rovente trancia la punta del becco a 2 mm dalla narice cauterizzando H09_Avicoltura.indd 254 5/30/18 12:03 PM le p m il d le lo p r e m d p p d r d n c g d p d a p o p te P è g s v a a s te r A s m r p 2 2

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti