SEZIONE H

. i. na ). a. di à e gn e o e e di ix, a e a e r o ni io ALLEVAMENTO PER LA PRODUZIONE DELL UOVO H 255 le parti. importante che le TAB. 9.17 Esempi di programmi luce per pollastre pollastre abbiano un accrescidi ceppo Isa brown in capannone senza finestre e in capannone con finestre mento regolare e in linea con il loro potenziale genetico. Le Capannone con finestre Età (gg) Capannone Numero ore luce naturale ditte selezionatrici forniscono e/o senza a 14 settimane di età della pollastra le curve di accrescimento dei finestre peso (g) <11 12 13 14 loro ceppi e l allevatore deve 1-3 22 22 22 22 22 porsi l obiettivo di raggiunge4-7 20 20 20 20 20 re i pesi indicati alle diverse 8-14 18 18 18 18 18 età dell animale. Infatti per 15-21 16 16 16 16 16 massimizzare la produzione 22-28 15 15 15 15 15 di uova, i pesi corporei della 29-35 13:30 14 14 14 14:30 pollastra prima, e dell ovaiola 36-42 12 13 13 13:30 14 poi, rappresentano parametri 43-49 11 12 12:30 13 14 determinanti poiché sono cor- Con fotoperiodo naturale decrescente dopo i 49 giorni di età relati positivamente al peso luce luce luce luce 10 dell uovo. Pertanto è opportu- Da 49 a 98 gg naturale naturale naturale naturale no pesare settimanalmente un Da 1.250 g 12 13 14 15 16 campione di almeno 100 sog- Da 1.350 g 12:30 14 14:30 15:30 16:30 getti e verificare la corrispon- Da 1.400 g 13 14:30 15 16 16:30 denza con il peso tabulare. Le Con fotoperiodo naturale crescente dopo i 49 giorni di età 10 11 12 13 14 pesate dovranno essere indivi- Da 49 a 98 gg 12 12 13 14 15 duali al fine di poter accertare Da 1.250 g 12:30 13 14 14:30 15:30 anche l omogeneità del grup- Da 1.350 g 13 14 14:30 15 16 po. Un gruppo è considerato Da 1.400 g omogeneo quando l 80% dei Dopo 1.400 g aumentare il tempo luce di 30 /settimana fino ad arrivare a 15-16 h al 50% di deposizione pesi registrati rientra nell intervallo della media 6 10%. Per esempio, se il peso medio TAB. 9.18 Norme di allevamento per pollastre in gabbie e a terra è di 1.000 g, un gruppo è omoGabbia Terra geneo se l 80% dei soggetti pen/m2 gabbia 25-50* sati sono compresi nell inter- Densità vallo da 900 a 1.100 g. n/m2 8-12 Nell allevamento a terra gli Ventilazione minima m3/h/kg 0,7 0,7 animali di 1 giorno vengono Ventilazione massima m3/h/kg 7 7 accasati nei ricoveri pre-ri- Riscaldamento diffuso diffuso/localizzato scaldati da 24-48 ore, all in- Mangiatoie cm/capo 5-8 5-9 terno di recinti circolari in Abbeveratoio rete del diametro di 4-5 metri. Tettarella capi/abbeveratoio 10-16 10-16 All interno di ciascun recinto Circolare cm/capo 2-3 2-3 sono collocati abbeveratoi, mangiatoie, una fonte di calo- * Fino a 4-5 settimane di età. re e una fonte luminosa. Nei primi giorni di vita viene tenuta una temperatura di 36 °C sotto la cappa e di 28-29 °C a 2-3 m dalla cappa; successivamente la temperatura viene diminuita gradualmente fino a 21-23 °C a 4 settimane di vita dell animale. Il pulcino è libero di muoversi all interno del H09_Avicoltura.indd 255 H 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti