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H 256 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI recinto e di scegliere la temperatura che più gradisce. Mangiatoie e abbeveratoi supplementari sono utilizzati per i primi 10 giorni di vita. Dopo 30-35 giorni i recinti vengono eliminati e gli animali si distribuiscono per tutto il capannone; in questo momento la densità si aggira su 8-12 capi/m2. Nell allevamento in gabbia gli animali vengono accasati all età di 1 giorno nelle gabbie sopra descritte e seguendo i parametri riportati in Tabella 9.18. Per facilitare la gestione degli animali nelle prime settimane di vita, quando hanno bisogno di cure particolari, i pulcini vengono accasati nelle gabbie dei due piani centrali della batteria e immessi nelle restanti gabbie solo dopo la quarta settimana di vita. Al fine di favorire l assunzione di acqua e di alimento, è opportuno installare in ciascuna gabbia, prima dell arrivo degli animali, un piccolo abbeveratoio a campana e distribuire il mangime in vassoi adagiati sul pavimento della stessa. Nell allevamento in gabbia si utilizza il riscaldamento diffuso e le temperature sono di 31-33 °C nella prima settimana di vita e scendono gradualmente fino a 20-21 °C a 35 giorni. Da tale età fino alle 17 settimane si mantiene una temperatura attorno ai 20 °C. TAB. 9.19 Programma di alimentazione di una pollastra allevata a una temperatura di 20 °C Unità Svezzamento Accrescimento Pollastre Predeposizione fino 0-4 settimane 5-10 settimane 11-16 settimane al 2% di deposizione Energia metabolizzabile kcal/kg 2950 Proteine grezze % 20,5 Metionina % 0,52 Metionina + cistina % 0,86 Lisina % 1,16 Treonina % 0,78 Triptofano % 0,21 Minerali Calcio % 1,05 1,10 Fosforo disponibile % 0,48 Cloro minimo % 0,15 Sodio minimo % 0,16 Vitamine aggiunte per kg di mangime Vitamina A UI 13.000 Vitamina D3 UI 3.000 Vitamina E mg 25 Vitamina K3 mg 2 Vitamina B1 mg 2 Vitamina B2 mg 5 Vitamina B6 mg 5 Vitamina B12 mg 0,02 Vitamina PP mg 60 Pantotenato di Ca mg 15 Acido folico mg 0,75 Biotina mg 0,2 Colina mg 600 2850 19 0,45 0,76 0,98 0,66 0,19 2750 16 0,33 0,60 0,74 0,50 0,16 2750 17 0,36 0,65 0,80 0,54 0,17 0,90 1,10 0,42 0,15 0,16 0,90 1,00 0,36 0,15 0,16 2,00 2,10 0,45 0,15 0,16 13.000 3.000 25 2 2 5 5 0,02 60 15 0,75 0,2 600 10.000 2.000 25 2 2 5 5 0,01 30 10 0,75 0,1 500 10.000 2.000 25 2 2 5 5 0,01 30 10 0,75 0,1 500 Oligoelementi: Mn: 60 ppm; Zn: 60 ppm; Fe: 60 ppm; I: 1 ppm; Cu: 5 ppm; Se: 0,2 ppm; Co: 0,5 ppm. H09_Avicoltura.indd 256 5/30/18 12:03 PM 7 r d d li d fo c m s d c t n d d d p

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti