7.2 Allevamento dell’ovaiola

H 258 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI 7.2 Allevamento dell ovaiola. L allevamento della gallina ovaiola viene effettuato utilizzando soggetti appartenenti a tipi genetici che producono uova a guscio bianco o a guscio colorato dell età di 17 settimane. Il ciclo di allevamento è suddiviso in una fase di predeposizione della durata di 3-4 settimane e in una fase di deposizione della durata di circa 1 anno. Come per la pollastra, anche per l ovaiola l allevamento può essere effettuato in gabbia o a terra. 7.2.1 Tecnica di allevamento. La zona di benessere termico della gallina ovaiola è compresa tra 18 e 22 °C e l animale tollera meglio le basse temperature piuttosto che le alte. Considerando che viene allevato a densità elevate e produce calore, i ricoveri non sono dotati di sistemi di riscaldamento. La ventilazione gioca un ruolo importante nel mantenimento di un ambiente idoneo, consentendo di eliminare gas nocivi (ammoniaca, anidride carbonica), umidità e polveri in eccesso, e di apportare ossigeno. Sia nell allevamento in gabbia sia in quello a terra la ventilazione è normalmente di tipo trasversale e in depressione: la portata massima di ventilazione è di 5-7 m3/ora/kg di peso vivo. Nel periodo estivo, per contrastare le elevate temperature che si registrano nel nostro Paese, vengono utilizzati sistemi di raffreddamento con pannelli evaporativi simili a quelli utilizzati per il pollo da carne. L illuminazione è assicurata da lampade a incandescenza dislocate in modo da garantire un intensità luminosa uniforme: 5-10 lux, massimo 20, sono sufficienti per garantire una buona deposizione di uova; viceversa, un intensità luminosa troppo elevata può provocare deviazioni comportamentali come plumofagia e cannibalismo. La durata di illuminazione giornaliera influenza positivamente la deposizione delle uova. Per avere una produzione costante delle uova in tutti i periodi dell anno, anche in ricoveri con finestre, è indispensabile sottoporre le galline a programmi luminosi. Dall età di 17 settimane la durata di illuminazione giornaliera aumenta progressivamente fino a raggiungere le 15-16 ore di luce continuative. Tale valore è mantenuto per tutto il periodo di deposizione impiegando solo fonti luminose artificiali (nei ricoveri senza finestre) o luce naturale integrata con luce artificiale (nei ricoveri con finestre). I ricoveri per l allevamento a terra sono simili per caratteristiche costruttive a quelli utilizzati per il pollo da carne, ma sono allestiti diversamente: il pavimento è ricoperto per 1/3 da lettiera permanente, costituita da truciolo di legno bianco o da paglia sminuzzata, e per 2/3 da grigliato posizionato nella zona centrale del ricovero. Il grigliato ricopre una fossa di raccolta delle deiezioni dell altezza di circa 50 cm e su di esso sono collocate le linee di alimentazione e di abbeverata, in modo tale che gli animali, sostando a lungo attorno alle mangiatoie, lascino cadere la maggior parte delle loro deiezioFIG. 9.10 Interno di un allevamento di ovaiole a terra. ni nella fossa (Fig. 9.10). H09_Avicoltura.indd 258 5/30/18 12:03 PM p s 5 p g c a E m m d p è h s n p p le 2 n 3 e a r ( a li b 3 s a v s d r o m d ie v

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti