7.2.2 Prestazioni zootecniche

H 260 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI superiore sono contenute le gabbie e in quello inferiore la fossa di contenimento delle deiezioni. Il numero di piani delle gabbie varia da 4-5 fino a 8-10 e da essi, quindi, dipende l altezza del capannone e la densità delle galline. Poiché la densità di accasamento delle galline è molto elevata, i sistemi di ventilazione e raffreddamento devono essere particolarmente efficienti. Nei ricoveri con fossa biologica si attua la ventilazione a C : ventilatori e prese d aria sono sullo stesso lato del ricovero, ma ad altezze diverse. L aria entra dal piano superiore ed è estratta dai ventilatori posti nel piano inferiore, dove è conservata la pollina che in questo modo perde molta acqua. Nei ricoveri che contengono gabbie a piani completamente sovrapposti, la ventilazione è trasversale e in depressione: inoltre sotto ciascun piano di gabbie viene convogliata l aria in grossi tubi fessurati che consentono di asciugare la pollina. Per quanto riguarda il sistema di raffreddamento, indispensabile per i periodi estivi, si utilizzano pannelli evaporativi. In base alla citata direttiva 74/1999 dell Unione Europea, le galline ovaiole dall 1/1/2012 possono essere allevate solo in gabbie modificate o arricchite e con sistemi alternativi alla gabbia convenzionale. La gabbia modificata concede alla gallina uno spazio maggiore (750 cm2/gallina di cui 150 cm2 di accessori), possiede il nido per la deposizione dell uovo (assente nella gabbia convenzionale), un area destinata al razzolamento, posatoi (15 cm/ovaiola) e due abbeveratoi a tettarella. Inoltre, ogni ovaiola deve avere a disposizione uno spazio-mangiatoia di 12 cm (Fig. 9.12). Nei sistemi di allevamento alternativi (direttiva 74/1999 CE), ogni gallina deve avere a disposizione almeno 250 cm2 di lettiera e 500 cm2 di grigliato, 15 cm di posatoio, 10 cm di mangiatoia lineare oppure 4 cm di mangiatoia circolare. Un nido per la deposizione delle uova è sufficiente per 7 galline e un abbeveratoio a tettarella fornisce 10 animali. La densità massima è di 9 ovaiole/m2. Le galline possono essere accasate in ricoveri chiusi su piani diversi (al massimo 4), distanziati gli uni dagli altri di almeno 45 cm e disposti in modo tale da consentire la raccolta delle deiezioni al di sotto di ciascun piano. In tale sistema le galline sono libere di muoversi da un piano all altro e, in alternativa, possono essere accasate in ricoveri con parchetti esterni dotati di ripari per le intemperie. FIG. 9.12 Interno di una gabbia modificata. 7.2.2 Prestazioni zootecniche. La gallina inizia a deporre le uova dall età di 19-20 settimane e in un anno di deposizione ne produce oltre 300. La curva di deposizione è caratterizzata da rapida ascesa nelle prime settimane, raggiungimento del picco (9294%) attorno a 24-26 settimane, stabilizzazione su valori prossimi al picco fino a 40-44 settimane e da lento declino fino ad arrivare al 65-70% a 72-74 settimane. Protrarre il ciclo di deposizione oltre la 74a settimana non risulta economicamente vantaggioso. Le prime uova deposte sono piccole e hanno un peso inferiore a 50 g. H09_Avicoltura.indd 260 5/30/18 12:03 PM a i g g d in è ta s a 9 7 z m s e n d m m s c a li n m r d a n d e m r p d d ti d 5 p d g ta

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti