7.2.3 Alimentazione e nutrizione

e no e a e. e, e e si di 2 vi ge aovi a di e 0 e 24 il o. ALLEVAMENTO PER LA PRODUZIONE DELL UOVO H 261 Il peso dell uovo è correlato positivamente al peso della gallina e, a mano a mano che avanza il ciclo di deposizione, la gallina cresce di peso e così pure l uovo che supera i 70 g. Il consumo di alimento è influenzato dalla percentuale di deposizione, dal tipo genetico, dalla tecnica di allevamento e dalla temperatura ambientale e, per i ceppi a guscio rosso allevati in gabbia, si attesta sui 110-115 g al giorno, mentre la conversione del mangime in uova è di circa 2,1 kg di mangime/kg di uova. La massa di uova prodotte in un ciclo produttivo è di 19-21 kg/gallina. La produttività degli animali allevati a terra è leggermente inferiore. La morTAB. 9.22 Livelli raccomandati di nutrienti per ceppi talità complessiva si attesta, ricolorati di galline ovaiole in deposizione spettivamente, sul 3-5% per gli Unità R.P.A.N.1 N.R.C.2 animali allevati in gabbia, e sul Proteina grezza g/capo/d 19,5 19,5 9-10% per quelli allevati a terra. 7.2.3 Alimentazione e nutrizione. La gallina ovaiola è alimentata con mangimi composti in grado di rispondere alle esigenze dell animale in relazione all accrescimento e alla produttività, oltre che al mantenimento. Per la formulazione del mangime, è necessario conoscere i fabbisogni dell animale che mutano nel corso del suo accrescimento in funzione del livello produttivo, del tipo genetico e della tecnica di allevamento. Nella Tabella 9.22 sono riportati i livelli raccomandati dei nutrienti, distinti per fasi di alimentazione. La composizione delle materie prime, i limiti della percentuale d inclusione e i criteri da seguire per la formulazione sono riportati nel paragrafo dell alimentazione del pollo da carne. L alimentazione della gallina è distinta per fasi: dal 50% di deposizione a 32 settimane, da 33 a 44 settimane, da 45 a 55 settimane e oltre le 55 settimane (Tab. 9.23). Col progredire dell età della gallina diminuiscono i livelli di energia, proteine, amminoacidi, vitamine, oligoelementi e fosforo H09_Avicoltura.indd 261 Lisina mg/capo/d 900 900 Metionina mg/capo/d 455 455 780 780 Metionina 1 cistina mg/capo/d Triptofano mg/capo/d 200 207 Isoleucina mg/capo/d 800 745 Treonina mg/capo/d 655 655 Valina mg/capo/d 900 830 Arginina mg/capo/d 1.180 1.150 Periodo 17-28 29-50 oltre 50 di utilizzo settimane settimane settimane Acido linoleico g/capo/d 1,6 min 1,4 min 1,25 max Macroelementi Fosforo disponibile g/capo/d 0,40 0,38 0,34 Calcio g/capo/d 3,9-4,1 4,1-4,3 4,3-4,6 Sodio minimo mg/capo/d 180 180 180 Cloro min. e max mg/capo/d 170-260 170-260 170-230 Vitamine aggiunte per kg di mangime Vitamina A UI/kg 10.000 Vitamina D3 UI/kg 2.000 Vitamina E mg/kg 20 Vitamina K3 mg/kg 2 Vitamina B1 mg/kg 2 Vitamina B2 mg/kg 5 Vitamina B6 mg/kg 5 Vitamina B12 mg/kg 0,01 Vitamina PP mg/kg 30 Pantotenato di Ca mg/kg 10 Acido folico mg/kg 0,75 Cloruro di colina mg/kg 500 H Oligoelementi aggiunti per kg di mangime: Mn: 60 ppm; Zn: 60 ppm; Fe: 60 ppm; I: 1 ppm; Cu: 5 ppm; Se: 0,15 ppm; Co: 0,2 ppm. 1 Rhone Poulenc Animal Nutrition, 1993, Nutrition s Guide; 2 National Research Council, 1994, Nutrient Requirements of Poultry, National Academy Press. Washington D.C. 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti