7.2.4 Muta forzata

H 262 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI TAB. 9.23 e ti c è d r u Composizione di diete standard per galline ovaiole Energia metabolizzabile Proteine grezze Lisina Metionina Metionina 1 cistina Triptofano Calcio Fosforo disponibile Sodio minimo Unità 50% deposizione 32 settimane 32-44 settimane 45-55 settimane Oltre 55 settimane kcal/kg % % % % % % % % 2.800-2.950 16,5 0,85 0,42 0,70 0,18 3,60-3,80 0,40 0,16 2.800-2.930 16,0 0,83 0,42 0,70 0,17 3,70-3,85 0,38 0,17 2.730-2.900 15,5 0,81 0,40 0,66 0,16 3,75-3,95 0,34 0,17 2.660-2.880 14,5 0,80 0,40 0,66 0,15 3,85-4,00 0,31 0,17 mentre aumenta il calcio. Con il progredire della deposizione, il calcio aumenta da 3,6 a 4,0% e il fosforo disponibile passa da 0,4 a 0,31%. Inoltre si raccomanda un valore minimo di acido linoleico di 1,4-1,6%, che scende a 1,25% oltre le 50 settimane di età dell animale. Il livello di questo acido grasso influenza il peso dell uovo, per cui sono consigliati alti livelli nella prima fase di deposizione quando la gallina depone uova di piccole dimensioni. Al contrario, si consiglia di limitare il contenuto dietetico di acido linoleico nella seconda metà del ciclo di deposizione per contrastare il fisiologico aumento del peso dell uovo. Il calcio riveste un ruolo essenziale nella formazione del guscio e quindi deve essere fornito in quantità molto elevate; infatti, per una migliore utilizzazione del calcio dietetico e per ridurre la mobilitazione del calcio osseo, è consigliabile somministrare almeno il 60-70% del calcio totale sotto forma granulare e il restante sotto forma polverulenta. Il rapporto calcio/fosforo è di circa 10-13:1 a causa dell utilizzazione del calcio per la formazione del guscio; nella pollastra, dove i due elementi sono utilizzati esclusivamente per la formazione e il metabolismo del tessuto osseo, il rapporto è invece di 2:1. Per ottenere uova con tuorlo ben pigmentato, oltre alla scelta oculata di materie prime che contengono pigmenti (mais, glutine di mais ed erba medica), è necessario ricorrere a integrazioni con fonti naturali o sintetiche di pigmenti. I pigmenti gialli naturali derivano principalmente da petali di Tagetes erecta e quelli di sintesi sono costituiti dall estere dell acido beta-apo-8 carotenoico. Inoltre, per raggiungere tonalità di colore particolarmente intense, sono utilizzati pigmenti rossi naturali (capsantina) derivati dal peperoncino e sintetici (cantaxantina). Secondo la legislazione vigente, il tenore massimo di carotenoidi totali presenti nell alimento della gallina non deve superare 80 ppm, mentre i pigmenti rossi sintetici (cantaxantina) non devono superare 8 ppm. Per tutto il ciclo produttivo della gallina l alimento è fornito in forma sfarinata e distribuito in quantità controllata almeno due volte al giorno. La quantità di alimento e l energia metabolizzabile fornite giornalmente variano in funzione della percentuale di deposizione, della composizione del mangime, della tecnica di allevamento e della temperatura ambientale del ricovero. Nel periodo estivo, quando notoriamente cala l appetito dell animale, si consiglia di effettuare più somministrazioni giornaliere, possibilmente negli orari in cui la temperatura è più bassa, al fine di favorire un adeguata assunzione di alimento. 7.2.4 Muta forzata. Al termine del ciclo di allevamento della gallina ovaiola, quando non è economicamente più vantaggioso protrarre il ciclo di deposizione, l animale può H09_Avicoltura.indd 262 5/30/18 12:03 PM H.9 8 Il la c a s R r il r b ( m 8 p ta n g v m k e ti a tr e a n a L s r ig a d a

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti