8.3 Riproduzione

FARAONA Finissaggio Proteina grezza Lisina Metionina Metionina + cistina Calcio Fosforo Sodio Acidi grassi essenziali Accrescimento 4 Energia metabolizzabile Maschi Femmine (MJ/kg) kcal/kg (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) Accrescimento 3 Età, settimane Accrescimento 2 Composizione di diete standard per tacchini da carne Accrescimento 1 TAB. 9.25 Avviamento i ali ee e i. a i n2 . e è aee o H 265 0 4 0 4 12,2 2.900 29 1,92 0,7 1,25 1,4 0,78 0,16 1,55 4 8 4 8 12,8 3.050 27 1,72 0,67 1,2 1,33 0,75 0,17 1,4 8 12 8 12 13,4 3.200 25 1,47 0,62 1,11 1,26 0,71 0,17 12 16 12 15 13,6 3.250 22 1,21 0,54 0,97 1,17 0,66 0,18 16 20 15 18 14 3.340 20 1,05 0,5 0,89 1,09 0,63 0,18 20 24 14 3.340 17 0,91 0,45 0,8 1,03 0,57 0,18 di mais, farine di estrazione di soia, di girasole, di colza, di arachide, glutine di mais. Nella formulazione dei mangimi rientrano inoltre gli integratori minerali e vitaminici, antiossidanti e coadiuvanti tecnologici. Alla dieta sono aggiunti anche coccidiostatici la cui somministrazione deve essere sospesa per legge alcuni giorni prima della macellazione. Sono formulate diete con livelli energetici e proteici elevati, al fine di soddisfare i fabbisogni di animali caratterizzati da una crescita muscolo-scheletrica assai rapida. L alimentazione viene differenziata per età e per sesso; è norma utilizzare 6 diverse fasi alimentari per l ingrasso dei maschi e 5 per le femmine (Tab. 9.25). La percentuale di proteina grezza diminuisce con l aumentare dell età; nella fase di finissaggio, infatti, gli animali non necessitano più di elevate concentrazioni proteiche a funzione plastica. L alimento viene generalmente somministrato ad libitum utilizzando mangimi composti completi in forma pellettata. e ) ) H 8.3 Riproduzione. Nell allevamento intensivo, in considerazione dell elevata differenza di mole tra i sessi, viene utilizzata come tecnica di routine l inseminazione artificiale. Nella femmina l ovodeposizione inizia circa alla 32a settimana d età e si protrae fino alla 65a settimana; mediamente la produzione è pari a circa 100 uova incubabili con una schiudibilità del 75%. Le uova vengono deposte in appositi nidi individuali e sono raccolte più volte al giorno e selezionate per eliminare quelle inadatte all incubazione. Quest ultima dura 28 giorni: 25 di incubazione propriamente detta e 3 giorni di schiusa. H.9 9. Faraona La faraona domestica (Numidia meleagris L.) deriva dalla faraona africana che vive ancora allo stato selvatico nella zona occidentale dell Africa. un uccello che presenta testa e collo nudi con pelle ricca di riflessi tendenti all azzurro. Si conoscono diverse razze che differiscono tra loro per la colorazione della livrea e per le dimensioni corporee; la più comune e diffusa nel territorio italiano è la faraona grigia, sul cui mantello grigio-ferro spiccano caratteristiche macchie a perla di colore bianco. La faraona camosciata si distingue per le dimensioni corporee ridotte e per il colore bianco sfumato H09_Avicoltura.indd 265 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti