9.1 Allevamento

H 266 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI in giallo delle penne. La faraona paonata o violetta è caratterizzata da un mantello violaceo con macchie a perla presenti sui fianchi e sotto la coda. La faraona lilla presenta un piumaggio di colore azzurro-cenere con le classiche macchie a forma di perla. La faraona è allevata principalmente per la produzione di carne, per la quale si utilizzano ibridi commerciali ottenuti con le metodologie descritte nel paragrafo relativo alla selezione e al miglioramento genetico. Il dimorfismo sessuale non è molto evidente: i maschi si differenziano per il maggior sviluppo della caruncola nasale e per i bargigli piegati e accartocciati; entrambi emettono suoni, ma quello della femmina è considerato quello tipico del suo genere. Gli animali selvatici sono monogami e la tendenza alla monogamia si manifesta anche nelle faraone domestiche se maschi e femmine sono in rapporto uguale. Tuttavia, se gli animali sono allevati in ambienti chiusi, un maschio può accoppiarsi con 6-8 femmine. 9.1 Allevamento. I faraoncini sono allevati a terra, ovvero su una superficie ricoperta di lettiera, in ricoveri della stessa tipologia di quelli utilizzati per polli o tacchini e con metodi di allevamento e temperature simili a quelli dei tacchini. Anche per le faraone è buona norma contenere i piccoli in recinti di rete sotto la madre artificiale fino a 10 giorni di età; in seguito, i recinti sono tolti e gli animali possono usufruire di tutto lo spazio del ricovero dove rimarranno fino alla macellazione. La densità di accasamento è di 40 soggetti/m2 fino a 21 giorni e di 23-24 kg di peso vivo per m2 all età di macellazione. Gli animali vengono macellati all età di 80-90 giorni a un peso di 1,7-1,9 kg, con un indice di conversione alimentare finale pari a circa 3. I mangimi utilizzati sono generalmente tre: da 0 a 4, da 5 a 8 e da 9 settimane alla macellazione. Le caratteristiche compositive sono simili a quelle del pollo da carne: il contenuto proteico diminuisce dal 24-25% al 18-20% col progredire dell età, mentre nel contempo l energia metabolizzabile va da 3.000 a 3.200 kcal/kg di mangime. La maturità sessuale è raggiunta alla 30a settimana di vita e il periodo di deposizione ha una durata di 34-36 settimane, durante il quale vengono deposte circa 170 uova, da cui nascono 100-110 faraoncini se le femmine sono allevate in batteria e si attua l inseminazione artificiale. Se invece sono allevate a terra o all aperto, la produzione di uova scende a 70-100 e il numero di faraoncini si aggira intorno a 50-75 per femmina. Le uova non sono destinate al consumo, ma esclusivamente all incubazione artificiale che ha una durata di 26-28 giorni. H.9 10. Anatra Le anatre (Anas platyrynchos L. e Cairina moschata L.) appartengono alla famiglia degli Anatidi fra le cui caratteristiche vi sono: il piede palmato, che le rende particolarmente adatte a muoversi in ambienti acquatici; il becco provvisto di lamelle trasversali adatto a filtrare l acqua e la melma nella ricerca del cibo; una ghiandola particolarmente sviluppata (uropigio) per la secrezione del grasso necessario a rendere impermeabile il piumaggio. Discendono da due specie selvatiche: Cairina moschata L., che ha dato origine all anatra muta o muschiata o di Barberia, e Anas platyrhynchos L., o Germano reale, che ha dato origine alle anatre comuni e agli incroci selvatici. Le condizioni di allevamento delle due specie sono alquanto diverse (Tab. 9.26). H09_Avicoltura.indd 266 5/30/18 12:03 PM 1 1 il n a im fi e 2 p 1 a la b b s m 1 m la e li z m 1 r Il le e l a

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti