10.1 Tipi genetici

o ea. za i li aa n o rn e 0 o o lg, o e e z0a il ie si u- a r- e- ae o ANATRA TAB. 9.26 H 267 Differenze tra anatra muta e anatra comune Origine Maturità sessuale nel maschio Entrata in deposizione Numero uova deposte/ciclo Durata incubazione uova Dimorfismo sessuale Voce Caruncole Incrocio tra specie Cairina (muta o muschiata) Anas (comune) America del Sud 30-40 settimane 26-28 settimane 60-80 35 giorni Femmina 51% del peso del maschio Pressoché muta Presenti Ibridi infecondi: mulards Eurasia 20-40 settimane 24-26 settimane 55-70 28 giorni Femmina 81% del peso del maschio Acuta Assenti 10.1 Tipi genetici 10.1.1 Anatra muta o muschiata. Il vecchio nome scientifico era Anas moschata per il particolare odore di muschio che emanava l animale; successivamente ha assunto il nome scientifico di Cairina moschata perché originaria del Cairu (Brasile), detta anche anatra di Barberia in riferimento alle popolazioni berbere del Nord-Africa, da dove fu importata in Francia. In Italia è chiamata anatra muta perché non emette suoni ben definiti. Vi sono diverse varietà che si distinguono per il colore del piumaggio: nero, nero e bianco, bianco, blu, grigio perla, seppia. Il maschio adulto pesa 4-4,5 kg e la femmina 2,5-3 kg. Questa razza può essere utilizzata, oltre che per la produzione di carne, anche per la produzione del fegato grasso come descritto per l oca. H 10.1.2 Anatra comune. L anatra comune appartiene alla stessa specie del germano reale (Anas platyrhynchos). La livrea del maschio adulto è intensamente colorata: la testa e la coda sono di un verde metallico delimitato verso la base del collo da un sottile collare bianco; il petto è marrone, il corpo grigio, il codrione nero. Il piumaggio della femmina è bruno, più o meno chiaro, con chiazze e righe variamente scure. A differenza dell anatra selvatica, l anatra comune o domestica è poligama e si contano 6-8 femmine per ogni maschio. Il peso del maschio adulto è di 1,5-2 kg e della femmina 1-1,5 kg. 10.1.3 Anatra Pechino. un anatra comune importata dalla Cina che presenta un piumaggio bianco con riflessi colorati giallognoli e arti di color arancio e viene utilizzata per la produzione di carne. un anatra precoce i cui anatroccoli pesano a 8 settimane 2,5 kg e gli adulti 3-3,5 kg il maschio e 2,5-3 kg la femmina. Anche la razza Pechino è spesso utilizzata per incroci con l anatra muta per la produzione di anatroccoli mulards. Dall ibridazione tra il maschio di anatra muta e la femmina dell anatra comune derivano i cosiddetti mulards, ibridi infecondi in entrambi i sessi, ricercati per il particolare sapore delle carni. 10.2 Allevamento dell anatra muta. Le anatre sono allevate in pollai dotati di riscaldamento e ventilazione forzata simili a quelli per i polli da carne a cui si rimanda. Il pavimento è completamente ricoperto da lettiera costituita da paglia o truciolo di legno oppure in parte da grigliato e lettiera permanente. L allevamento può essere effettuato anche in semiclausura, utilizzando ricoveri con aperture che consentono l accesso a parchetti esterni a partire dalla 4-5a settimana di età. Nonostante si tratti di animali acquatici, l accesso all acqua è inutile o addirittura nocivo: l acqua serve solo H09_Avicoltura.indd 267 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti