11.2 Allevamento

ua o, so g, 7 e e e o e e n e n a aa g 3 e o ii, a i. ra o à ù a n o è a). e OCA H 269 11.2 Allevamento. L oca è un animale rustico che ama la libertà e mal si adatta a forme di clausura; è una buona pascolatrice, per cui necessita di superfici erbose. La maturità sessuale viene raggiunta verso il 10-11° mese, con un leggero anticipo nelle femmine rispetto ai maschi. I nati nei mesi di febbraio-marzo iniziano a deporre le uova nel gennaio dell anno successivo. La produzione di uova è stagionale e il loro numero varia a seconda della razza. Le oche hanno una scarsa attitudine alla cova: quindi è preferibile destinare le uova all incubazione artificiale. Una peculiarità dell incubazione delle uova di oca è che esse vengono raffreddate, tenendo aperte le porte dell incubatrice per 15-30 minuti, e umidificate una volta al giorno spruzzando acqua sui vassoi di incubazione. Il pulcino alla nascita ha un peso di 130-160 g a seconda del peso dell uovo e della razza. Il dimorfismo sessuale non è molto accentuato e per il riconoscimento dei sessi è necessario effettuare l estroflessione della cloaca che presenta, nel maschio, un rudimento del pene o pseudopene. Nei gruppi di riproduzione si immette un maschio ogni 4-5 femmine. I riproduttori possono vivere 10-15 anni, ma sono economicamente produttivi per non più di 4 anni. L allevamento è tipicamente famigliare e viene praticato tenendo gli animali all aperto su vaste aree di pascolo suddivise in più parchetti utilizzati alternativamente. Grazie al folto piumaggio le oche possono dormire a terra e vivere all aperto per tutto l anno. L alimentazione è basata su scarti ortofrutticoli, foglie di arbusti, essenze vegetali con aggiunta di mangimi. Non mancano allevamenti di tipo industriale in cui gli animali sono svezzati in ricoveri simili a quelli utilizzati per i polli da carne e sottoposti a tecniche di allevamento analoghe. La densità di allevamento è di 2-4 soggetti per m2 a seconda delle razze. Per assecondare le esigenze etologiche dell animale, è buona prassi dotare il ricovero di un parchetto inerbito dove gli animali possono pascolare. La fase di ingrasso può essere effettuata con finalità diverse: per produrre oche giovani da macellare a 12 settimane, per produrre oche grasse per il consumo famigliare e infine per produrre fegato grasso e insaccati (salame d oca di Mortara). H 11.3 Alimentazione. I fabbisogni nutrizionali dell oca non sono stati sufficientemente studiati e non è facile fornire indicazioni precise, considerata l eterogeneità delle caratteristiche genetiche delle razze e la possibilità di reperire alimento durante il pascolamento. In generale si consigliano mangimi contenenti il 20% di proteine grezze e un energia metabolizzabile di 2.600-2.800 kcal/kg per le prime 4-6 settimane di vita. In seguito la quota proteica può essere ridotta al 15% e, nelle ultime settimane precedenti la macellazione, la quota energetica passa a 3.000-3.200 kcal/kg. Ai riproduttori in attività deve essere assicurato, oltre a un adeguato apporto proteico (15%), anche una corretta quantità di sali minerali e in particolare di calcio necessario per la formazione del guscio dell uovo. 11.4 Produzione del fegato grasso. La produzione del fegato grasso è effettuata sottoponendo le oche di razze pesanti (oca di Tolosa) a un alimentazione forzata consistente nell ingozzare gli animali 3-4 volte al giorno con un alimento costituito da un pastone di mais cotto e grassato (500 g/giorno/capo). Gli animali sono costretti a vivere in spazi ristretti e l ingozzamento avviene mediante l inserimento di un tubo metallico nella cavità orale fino a raggiungere il gozzo. L alimentazione forzata viene utilizzata nelle ultime 2-4 settimane di vita e provoca una steatosi epatica ovvero un eccessivo accumulo di tessuto adiposo a livello del fegato che può raggiungere pesi di 700-900 g. Si tratta di un prodotto tipico francese che raramente viene ottenuto in Italia. H09_Avicoltura.indd 269 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti