12.3 Raccolta e macellazione

H 272 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI Quindici giorni dopo la schiusa della prima covata, la madre è in grado di deporre altre due uova nel secondo nido, mentre il padre continua a occuparsi quasi da solo dell alimentazione dei nidiacei. Il ritmo biologico di deposizione è perciò di 2 uova ogni 28 giorni, pari a 12 covate annue e, in via del tutto teorica, a 24 piccioni. In realtà, considerando le uova rotte o infeconde, gli embrioni morti e la pausa per la muta, il numero di piccioncini svezzati annualmente per coppia si aggira in media su 12-14. Non mancano però coppie che ne producono 18-20, ma neppure altre che ne producono 8-l0 o meno. Un metodo valido per aumentare la produttività è il ricorso all incubazione artificiale in macchine dotate di cestelli di dimensioni adeguate al peso dell uovo, adottando temperature di 37,1-37,7 °C e umidità relativa del 70%. I piccioncini schiusi in incubatrice, vengono dati a balia a coppie con 1 o 2 figli propri. 12.3 Raccolta e macellazione. La taglia mercantile viene raggiunta dal piccioncino attorno al 28° giorno, allorché è quasi completo l impennamento e prima che l animale esca dal nido. infatti questo il momento ottimale giacché, con l inizio dell attività motoria, si verifica un calo di peso del 5-10%. I piccioni vengono raccolti dal nido 1-2 volte alla settimana, nel pomeriggio o al mattino presto, e lasciati a digiuno per 1218 ore, onde permettere il naturale svuotamento del gozzo prima della macellazione. I sistemi di macellazione sono fondamentalmente due: manuale, con spiumatura a secco; meccanizzato, con spiumatura in acqua. Nel primo sistema gli uccelli vengono uccisi per incisione della vena giugulare, lasciati dissanguare negli appositi imbuti e spiumati manualmente a caldo, svuotando il gozzo sotto un getto di acqua. Il pacchetto intestinale è asportato con un uncino introdotto nella cavità cloacale. Nel caso della macellazione meccanizzata le attrezzature sono molto simili a quelle dei normali macelli avicoli: i piccioni sono agganciati alla catena, storditi con una corrente a debole voltaggio (50 volts), incisi a livello della vena giugulare e dissanguati. Vengono poi immersi in una vasca con acqua a temperatura relativamente bassa (35-40 °C) e spiumati con macchine simili a quelle utilizzate per il pollame. Il pacchetto intestinale è asportato per aspirazione attraverso l apertura cloacale. A questo punto le carcasse sono asciugate mediante getti di aria fredda, tolte dalla catena e confezionate in cassette. 12.4 Alimentazione. L alimentazione dei colombi è costituita principalmente da grani di cereali e di leguminose, lasciati alla libera scelta degli uccelli nelle apposite mangiatoie a scomparti. noto infatti che i colombi sono in grado di autorazionarsi, bilanciando la propria dieta in funzione dello stato fisiologico che stanno attraversando. Così, durante il periodo di imboccamento dei nidiacei e la produzione del latte di gozzo, aumenta il consumo delle leguminose, ricche di proteine, mentre durante il periodo invernale si innalza il consumo dei cereali, tipici apportatori di energia. Una coppia che porta allo svezzamento 12-14 piccioni all anno, consuma mediamente 45-50 kg di alimenti, grosso modo così suddivisi: 65% di cereali (50% di mais e 15% di frumento o sorgo) e 35% di leguminose (25% di pisello e 10% di favino). Il tenore proteico di una siffatta dieta (15% circa) è teoricamente capace di coprire le esigenze complessive degli animali in materiale plastico, ma non si sa quale sia l apporto dei singoli amminoacidi essenziali, i cui fabbisogni sono poco conosciuti. A parte sono somministrati sali minerali, vitamine e grit. A integrazione delle granaglie si impiegano anche mangimi pellettati. H09_Avicoltura.indd 272 5/30/18 12:03 PM H.9 1 In li p c in s g m c p ta r c p s n g a la fa s il s n q m d p il r q to d n p p d c s la lo v è d tu

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti