14. Incubazione delle uova

H 274 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI propria, effettuata da uno o due operatori, consiste nel comprimere l addome della femmina per favorire l estroflessione della cloaca e nel deporre in vagina ad una profondità di 2-3 cm, mediante una pipetta, una dose di materiale seminale contenente un numero di spermatozoi sufficiente ad assicurare buoni livelli di fertilità (tacchino: 200-250 3 106 spermatozoi; faraona: 40-60 3 106; gallina: 80-100 3 106) (Fig. 9.15). H.9 14. Incubazione delle uova L incubazione artificiale delle uova è una pratica molto antica, della quale ci restano documenti risalenti a 400 anni a.C. Infatti, già presso gli Egiziani e i Cinesi era consuetudine destinare le uova all incubazione artificiale. Attualmente esistono incubatoi con una capacità superiore a 500.000 uova e dotati di attrezzature sofisticate in grado di mantenere condizioni ottimali per la loro schiudibilità. Lo scopo dell incubazione artificiale è quello di utilizzare dei macchinari che sostituiscono la chioccia permettendo all embrione di svilupparsi e alla gallina di continuare la deposizione delle uova che con la cova si interrompe. Ciò consente di ottenere da ogni gallina un numero notevolmente superiore di pulcini rispetto all incubazione naturale. 14.1 Selezione e disinfezione delle uova. Le condizioni ambientali di incubazione delle uova favoriscono lo sviluppo di microrganismi, per cui è estremamente importante che prima e durante le fasi di incubazione si osservino rigorose norme igieniche. La raccolta delle uova nell allevamento dei riproduttori deve essere effettuata frequentemente (3-4 volte al giorno per le uova di gallina e 1 volta ogni ora per quelle di tacchino), per evitare che con la diminuzione della temperatura dell uovo (si passerebbe infatti dai 40 °C del corpo della gallina ai 20-25 °C del ricovero) penetrino all interno, attraverso i pori del guscio, microrganismi che possono interferire sullo sviluppo dell embrione. Non tutte le uova deposte sono destinate all incubazione, ma durante la raccolta viene effettuata una selezione per scartare quelle con guscio sporco o deposte sulla lettiera, anziché nel nido, le uova con guscio rotto o incrinato, quelle troppo piccole in relazione alla specie o al tipo genetico oppure troppo grosse per la presenza di due tuorli. Tuttavia, le uova deposte a terra possono essere lavate e incubate separatamente. Un ora o due dopo la raccolta delle uova, si deve procedere alla loro disinfezione che può avvenire nell azienda di produzione (nel caso in cui le uova vengano stoccate per più di 12 ore) oppure durante il trasporto o direttamente in incubatoio, nel caso di un rapido trasferimento dall allevamento di produzione. Si utilizzano disinfettanti applicati per via acquosa o per via gassosa e i più comuni sono riportati in Tabella 9.27. L impiego dei disinfettanti in soluzione acquosa può avvenire subito dopo la raccolta dell uovo, mediante spruzzatura sulla superficie del guscio oppure con lavaggio automatizzato; in quest ultimo caso sono previste due fasi di lavaggio: la prima è caratterizzata dall impiego di soluzioni contenenti cloro (ipoclorito o biossido di cloro), mentre nella seconda si utilizzano sali quaternari d ammonio o semplicemente acqua potabile. Dopo il lavaggio dell uovo è indispensabile procedere all asciugatura mediante getto di aria calda, per evitare l adesione di polveri ambientali veicolanti microrganismi potenzialmente dannosi per la sopravvivenza dell embrione. Di norma i sali quaternari di ammonio sono utilizzati alla concentrazione di 200 ppm in una soluzione tiepida, ma presentano solo attività batteriostatica e non sono in grado di contrastare le contaminazioni fungine e virali. Ipoclorito e biossido di cloro sono H09_Avicoltura.indd 274 5/30/18 12:03 PM F A F C C C C A in p 1 v c a s fo d a u s p te a ( e s 1 p p tu m i p le ta (

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti