14.3 Incubazione e schiusa

H 276 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - AVICOLI solo se conservate a lungo (7 giorni) prima dell incubazione. Lo stoccaggio in genere è piuttosto breve (min 2, max 7 giorni) ed è attuato in apposite celle con temperature e umidità controllate. La seconda sezione è costituita dalle sale di incubazione in cui sono contenute le macchine incubatrici che possono essere ad armadio oppure a tunnel. Nel primo caso una macchina è in grado di incubare fino a 100.000 uova e si attua il cosiddetto tutto pieno tutto vuoto ovvero l incubatrice è riempita totalmente di uova in un unico momento, FIG. 9.16 Incubatrice con uova poste in cestelli inclinati di 45°. così come è svuotata al termine dell incubazione (single stage). Nel caso del tunnel si può incubare contemporaneamente un numero maggiore di uova: infatti sia l inserimento sia il prelievo avvengono in momenti diversi, per cui il tunnel è sempre pieno e contiene uova a diverso stadio di sviluppo (multi stage). L adozione del tunnel consente di sfruttare il calore prodotto dall embrione a partire dall 8-10° giorno d incubazione per riscaldare le uova appena introdotte nella macchina (1-8 giorni). L inconveniente principale del tunnel consiste nella difficoltà di eseguire corrette procedure igienico-sanitarie a causa della presenza continua delle uova. Attualmente sono in commercio macchine che possono essere utilizzate sia come single stage sia come multi stage. La terza sezione contiene le macchine per la speratura e la schiusa delle uova; la quarta sezione comprende i locali per la selezione, il sessaggio, le vaccinazioni e il confezionamento di pulcini. 14.3 Incubazione e schiusa. Le uova, poste in carrelli dotati di un sistema che consente il loro voltaggio mantenendo l asse maggiore sempre inclinato di 45°, prima di essere introdotte nelle macchine sono preriscaldate nella sala d incubazione (2325 °C), per evitare sbalzi di temperatura agli embrioni e la formazione di condensa sul guscio. La temperatura di incubazione è di 37,6-37,7 °C e l umidità relativa si aggira intorno al 55-60%. Per assicurare un adeguato apporto di ossigeno e l asportazione dei gas prodotti, è necessario un ricambio d aria pari a 8-10 litri/uovo/h. Il frequente voltaggio delle uova che viene effettuato solo nella fase di incubazione e non in quella di schiusa, è indispensabile per evitare che l embrione si accolli alle membrane del guscio. La durata d incubazione è di 18 giorni per le uova di gallina, ma varia in relazione alla specie considerata (Tab. 9.28) che consente di discriminare le uova con embrione vivo da quelle con embrione morto e da quelle non feconde. La speratura si effettua facendo passare le uova su una fonte luminosa in ambiente oscuro. Nelle macchine di schiusa le uova sono poste in carrelli con cestelli fissi e vengono tenute a una tem- H09_Avicoltura.indd 276 5/30/18 12:03 PM p u s c r Il p d s d c in P T A F O S P F * 1 d o ta la m s d v d c c 1 fi g s fo il

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti