14.4 Igiene dell’incubazione

ao o o na a a a il e a 3ul a e e a ue e a e m- INCUBAZIONE DELLE UOVA H 277 peratura inferiore di pochi decimi di grado rispetto a quella di incubazione e a una umidità relativa più elevata per favorire la nascita del pulcino. In questa fase, dapprima si riducono i ricambi d aria per fare aumentare la concentrazione di anidride carbonica che stimola la nascita, poi, quando la maggior parte dei pulcini è nata, si aumentano i ricambi d aria e si diminuisce l umidità relativa per favorire l asciugamento del pulcino. Il numero di pulcini nati per uova incubate dipende dalla specie considerata e per il pollo è attorno all 85%. I pulcini appena nati vengono trasferiti nella sala di selezione dove sono eliminati i soggetti che presentano anomalie e i morti mentre gli altri sono suddivisi in maschi e femmine in base alla lunghezza delle penne remiganti primarie e delle penne copritrici (polli da carne) o al colore del piumino (galline ovaiole produttrici di uova a guscio colorato). Per gli altri avicoli viene effettuato il sessaggio alla cloaca individuando l eminenza copulatrice del maschio. TAB. 9.28 Parametri di incubazione Specie Peso uovo Pollo Tacchino Anatra Faraona Oca Struzzo Piccione Fagiano 55-70 70-85 60-80 48-50 140-180 1.300-1.600 18-28 32-34 g Temperatura Temperatura UR Durata incubazione 1 incubazione schiusa incubazione schiusa giorni °C °C % 21 28 28* 27 28-32 42 18 24 37,7 37,2 37,7 37,7 37,2 36,4 37,7 37,8 37,2 37,0 37,2 37,3 37,0 35,8 37,2 37,3 55-60 55-60 60 55-60 60-65 20-40 55-60 60-65 UR schiusa % 70 70 70 70 75 60-70 70 75 H * 35 giorni nell anatra muta (Cairina moschata). 14.4 Igiene dell incubazione. L incubatoio è il luogo maggiormente adatto alla diffusione delle malattie più pericolose e temibili per il pollame, poiché le incubatrici offrono le condizioni ideali per lo sviluppo e la diffusione di molti microrganismi. Pertanto, la pulizia e la disinfezione di locali, macchine e personale devono essere particolarmente accurate. Al termine di ogni ciclo di incubazione è buona regola lavare pareti, macchinari e pavimenti con acqua e detergenti e con soluzioni o gas disinfettanti. L aria in entrata e in uscita deve essere filtrata. Durante le fasi di incubazione e di schiusa è utile mantenere nell aria una concentrazione minima di formaldeide al fine di controllare la carica microbica ambientale. La pressione dell aria all interno del ricovero deve essere distribuita in modo tale che diminuisca lungo il percorso effettuato dalle uova, ovvero dall incubazione alla schiusa fino alla selezione dei pulcini. Ciò evita che l aria dei locali a più elevata concentrazione microbica (schiusa e selezione) possa contaminare i locali più puliti (incubazione). 14.5 Sviluppo embrionale. Avvenuto l accoppiamento, gli spermi risalgono l ovidutto fino all infundibolo, penetrano nell ovocellula, ma restano quiescenti in attesa che l oogenesi si completi, ovvero si abbia la seconda divisione meiotica. A questo punto, nella seconda porzione dell ovidutto (magnum), un solo spermatozoo feconda l ovocellula e si forma lo zigote. Iniziano poi le divisioni cellulari e si forma il primo abbozzo dell embrione, il blastoderma, di colore biancastro, del diametro di circa 4 mm. Quando l uovo è deposto H09_Avicoltura.indd 277 5/30/18 12:03 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti