SEZIONE H

ra e on è i, a e o. r r o o e à ORIGINE, RAZZE, INCROCI, IBRIDI COMMERCIALI TAB. 10.4 H 281 Caratteristiche principali delle razze cunicole maggiormente impiegate Gigante o Gigante della Fiandra - Peso: 5,5-8 kg. Razza di grande taglia e grande massa muscolare, diffusa più negli allevamenti amatoriali che in quelli intensivi. A volte viene utilizzata nella produzione di ibridi commerciali per incrementare il peso alla macellazione. Ha portamento eretto con il tronco forte e arrotondato. Gli arti sono robusti e muscolosi, il petto e il torace sono ampi e le spalle larghe. Bacino largo, linea addominale molto elevata, ma non tale da raggiungere la caratteristica posizione della razza Lepre. La groppa è arrotondata e i lombi carnosi. Le orecchie, portate a V , devono essere lunghe almeno 16 cm. Testa massiccia e marcata. La pelliccia è folta, soffice e brillante e i colori ammessi sono grigio selvatico, grigio lepre, grigio scuro, grigio ferro, grigio acciaio, nero, blu, lepre e fulvo. Ariete - Peso: 4,5-5,5 kg e oltre. Vengono chiamate Ariete tutte le razze di conigli con orecchie cadenti ai lati della testa e incapaci di movimento. L Ariete Italiano appare massiccio, largo e raccolto. La sua appartenenza alle razze giganti si esprime più in larghezza che in lunghezza. Il naso è tipicamente convesso e la testa larga e ben sviluppata. La pelliccia è folta, con pelo lungo circa 4 cm. La lunghezza delle orecchie (carnose, pelose e ricadenti a ferro di cavallo) varia dai 38 ai 45 cm. Sono ammesse tutte le colorazioni, eccetto l argentata. Bianca di Nuova Zelanda - Peso: 4,3-4,7 kg. La Nuova Zelanda presenta tre varietà: Bianca, Rossa e Nera. In Inghilterra è stata creata anche una varietà blu. In Italia è riconosciuta in due distinte razze: la Bianca di Nuova Zelanda e la Rossa di Nuova Zelanda. La Bianca di Nuova Zelanda può essere considerata la regina delle razze da carne per le sue ottime caratteristiche di fertilità, prolificità e produttività. Presenta la testa relativamente grossa, collo corto, corpo a parallelogramma, con masse muscolari ben sviluppate. La pelliccia è densa e folta, di colore bianco albino, con occhi depigmentati rossi. L attitudine tipicamente da carne si evidenzia nel corpo a parallelogramma, molto tozzo e raccolto. Ottima la resa al macello e rapida la crescita. Ottimo l istinto materno delle fattrici e la loro fecondità. Si adatta molto bene alle condizioni dell allevamento intensivo. Viene largamente impiegata nella produzione di ibridi commerciali con la Californiana. Californiana - Peso: 3,75-4,3 kg. Questa razza è considerata, con la Bianca di Nuova Zelanda, la razza da carne per eccellenza ed è molto diffusa negli allevamenti intensivi per la produzione di carne sia in purezza sia in incroci, in particolare con la Bianca di Nuova Zelanda. Ha una muscolatura forte e soda e un ossatura estremamente leggera (buona resa al macello). Il pelo è corto e il colore del mantello è bianco con macche nere su naso, orecchie, zampe e coda. La colorazione di queste macchie, più o meno accentuata, va dal nero al grigio scuro (ammesse anche macchie avana) e sfuma dolcemente fino a scomparire nel bianco candido della pelliccia. H Fulva di Borgogna - Peso: 4,5-5,0 kg. Questa razza ha una muscolatura asciutta e compatta. La pelliccia, folta e soffice e con pelo di media lunghezza, è di colore rosso-fulvo uniforme; la parte ventrale del corpo, il mento e i cerchi intorno agli occhi sono più chiari. La testa è arrotondata e ben salda alle spalle; le orecchie sono forti e pelose, portate a V , con una lunghezza massima di 14 cm. Di carattere mite e tranquillo, presenta una notevole rusticità e una buona prolificità. Buona razza per la produzione di carne, che risulta sapida e non tendente alla filacciosità dopo la cottura. Viene frequentemente utilizzata per incroci anche negli allevamenti intensivi. Blu di Vienna - Peso: 4,2-5,0 kg. La Vienna è presente in due varietà, classificate nello standard italiano come due razze distinte: Blu di Vienna e Bianca di Vienna. considerata una razza da carne e viene allevata sia in purezza sia per incroci a due e più vie, grazie alla capacità di trasferire alla prole incrociata buone caratteristiche produttive. Razza media molto elegante, presenta un corpo cilindrico con buone masse muscolari. Linea del dorso arrotondata e pelliccia ricca di sottopelo, fitta e soffice. Il colore è blu ardesia intenso, con sottopelo leggermente più chiaro e gli occhi azzurri. Argentata di Champagne - Peso: 4,5-5,0 kg. una delle più antiche razze di conigli. Ha un aspetto armonioso con corpo robusto, allungato e ben fornito di masse carnose. Caratteristica è la colorazione della pelliccia, fitta e pesante, ricca di sottopelo. Il colore di copertura è blu-grigio, argento uniforme su tutto il corpo, mentre le estremità delle zampe, del muso e delle orecchie si presentano più scure. Negli esemplari giovani si ha una predominanza della colorazione scura, mentre negli adulti si ha un progressivo aumento dei colori più chiari. Per le sue buone caratteristiche produttive è una razza diffusa anche negli allevamenti intensivi. Ma, per la debolezza dei piedi che tendono a piagarsi sui pavimenti in rete delle gabbie, viene utilizzata soprattutto in incrocio. H10_Coniglicoltura.indd 281 5/30/18 12:10 PM

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SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti