SEZIONE H

H 282 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - CUNICOLI Tra queste razze, quelle più comunemente utilizzate, sia in purezza sia sotto forma di incroci, sono la Bianca di Nuova Zelanda e la Californiana (Tab. 10.6). La Bianca di Nuova Zelanda è una razza a tipica attitudine da carne, caratterizzata da testa relativamente grossa, collo corto, corpo a parallelogramma, con masse muscolari ben sviluppate. La pelliccia è densa e folta, di colore bianco, con occhi depigmentati rossi. Il peso adulto può giungere fino a circa 5 kg. Tra le caratteristiche di maggior rilievo di questa razza, si riscontrano la resa di macellazione e la rapidità di crescita (peso di circa 2,5 kg a 80 giorni di età), unitamente a un ottimo istinto materno e fecondità delle fattrici. Al fine di sfruttare questa importante caratteristica, la femmina di razza Bianca di Nuova Zelanda viene frequentemente utilizzata nella produzione di ibridi commerciali insieme alla razza Californiana. La razza Californiana è molto diffusa negli allevamenti intensivi per la produzione di carne sia in purezza sia in incrocio con la Bianca di Nuova Zelanda. Il suo peso adulto si aggira attorno ai 4 kg. Ha una muscolatura forte e soda e un ossatura estremamente leggera che conferisce buona resa al macello. Il pelo è corto e il colore del mantello bianco con macchie nere su naso, orecchie, zampe e coda. Altre razze intermedie, che possono essere impiegate per la produzione del coniglio da carne, sebbene in misura minore rispetto alle due precedenti, sono la Blu di Vienna, l Argentata di Champagne, la Fulva di Borgogna (Tab. 10.6). Infine, per quanto riguarda le razze leggere, queste non rivestono un particolare interesse dal punto di vista zootecnico, mentre sono prevalentemente utilizzate come animali da compagnia. Per la produzione della carne possono essere realizzati specifici programmi di incrocio al fine di ottenere conigli da destinare alla fase di accrescimento. Tra i principali tipi di incrocio si può considerare quello a due vie, o incrocio industriale di prima generazione (F1), ottenuto mediante accoppiamento di due differenti razze: per esempio un maschio di razza Californiana o Argentata di Champagne e una femmina Bianca di Nuova Zelanda oppure un maschio di razza Fulva di Borgogna e una femmina Californiana. Questo incrocio tuttavia è poco utilizzato nell allevamento intensivo, a causa della scarsa uniformità delle caratteristiche dei soggetti prodotti. Per questo motivo, la produzione di ibridi commerciali da destinare alla produzione di carne prevede l uso di incroci a quattro vie in cui si inseriscono generalmente la razza Californiana come linea paterna e la Bianca di Nuova Zelanda come linea materna. I prodotti ottenuti (grand parents) sono commerciati da aziende specializzate che ne detengono il brevetto. Tra gli ibridi commerciali maggiormente diffusi per l allevamento intensivo si ritrovano quelli prodotti da Grimaud, Hyla, Hyplus, Provisal e Martini. Dall accoppiamento dei grand parents si ottengono i soggetti parents (generazione F1) di linea maschile e femminile, utilizzati per la produzione di ibridi terminali (generazione F2) destinati all accrescimento-ingrasso. Sebbene sussista la possibilità per l allevatore di acquistare conigli di razza pura, al fine di procedere autonomamente alla selezione dei soggetti idonei per l accrescimento, anche nel settore cunicolo, come negli altri comparti zootecnici, risulta spesso più conveniente utilizzare gli ibridi commerciali. In tal caso, al termine della loro carriera, i riproduttori dovranno essere nuovamente acquistati dall allevatore (quota di rimonta). H10_Coniglicoltura.indd 282 5/30/18 12:10 PM a s p c n ta a H.10 3 3 d n r c lu s o r d o n to im s c la s e d d p s g in m g g

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti