3. Riproduzione

RIPRODUZIONE di a ri ti io à a di di o e o o a, ne ndi e: ma a odi a d a o e e- a, ea a e H 283 Per quanto riguarda gli obiettivi generali della selezione del coniglio da carne, oltre agli aspetti morfologici e sanitari che costituiscono un importante punto di riferimento, si può distinguere tra linee femminili o materne e linee maschili o paterne . Nel primo caso vengono perseguiti principalmente gli aspetti legati alla sfera riproduttiva come fertilità, prolificità, attitudine materna, produzione di latte, numero di conigli nati, nati vivi e svezzati, mentre nelle linee paterne gli obiettivi di selezione sono rappresentati dalle prestazioni produttive, quali l accrescimento e l efficienza di trasformazione alimentare, la resa di macellazione, il rapporto muscolo/osso e la qualità della carne. H.10 3. Riproduzione 3.1 Pubertà e fecondazione. Nei tipi genetici più comunemente impiegati per la produzione di carne, la pubertà è raggiunta intorno ai 4 mesi di età nella femmina e ai 5 mesi nel maschio. Tuttavia, è consuetudine procrastinare di 2-3 settimane l inizio della carriera riproduttiva al fine di raggiungere un peso dell animale pari al 75-80% di quello adulto. A differenza degli altri mammiferi, in cui l ovulazione avviene a intervalli regolari nel corso dell estro, il coniglio non manifesta cicli regolari durante i quali l ovulazione ha luogo spontaneamente. La coniglia è ritenuta in estro permanente in cui l ovulazione si verifica solo in seguito a specifici stimoli esterni come il coito, trattamenti ormonali o sollecitazioni meccaniche vaginali (ovulazione indotta o riflessa). Durante questo periodo i follicoli ovarici si sviluppano e regrediscono continuamente, cosicché il numero di quelli in fase preovulatoria è quasi costante; se la coniglia non si accoppia, i follicoli ovarici permangono per diversi giorni. La fecondazione può avvenire per accoppiamento naturale oppure per inseminazione artificiale. Nel primo caso, la femmina è condotta nella gabbia del maschio per l accoppiamento; il rapporto tra i riproduttori maschi e femmine è intorno a 1 a 10, con un livello di impiego del maschio mediamente pari a 2 interventi fecondativi per settimana, con 2 salti per volta. L inseminazione artificiale ha assunto una notevole importanza negli ultimi anni, in concomitanza con lo sviluppo delle dimensioni produttive aziendali e la diffusione della ciclizzazione delle operazioni in allevamento. I vantaggi dell inseminazione artificiale sono di natura igienico-sanitaria, gestionale e legati alle possibilità di ottenere un più efficiente miglioramento genetico degli animali. Dal punto di vista operativo, l inseminazione artificiale si effettua introducendo profondamente in vagina il materiale seminale (0,5 ml di materiale seminale corrispondente a una dose di spermatozoi intorno a 10-12 milioni di spermatozoi vitali), utilizzando un apposita pipetta di vetro della lunghezza di 25 cm con la punta di forma ricurva e leggermente smussata. Particolare attenzione va dedicata alle condizioni igieniche del materiale impiegato, che va lavato e sterilizzato di volta in volta. Anche se è più costoso, l uso di cannucce in PVC monouso permette di ovviare ai problemi igienici rilevati per le pipette in vetro. Prima di procedere all inseminazione artificiale, è necessario intervenire con trattamenti ormonali a base di GnRH (Gonadotropin Releasing Hormone), o prodotti analoghi, al fine di indurre l ovulazione in mancanza di stimolazione naturale (coito). Oltre all impiego di GnRH o prodotti analoghi, altre sostanze ad azione ormonale sono generalmente utilizzate per la sincronizzazione degli estri delle coniglie 2-3 giorni prima H10_Coniglicoltura.indd 283 H 5/30/18 12:10 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti