3.4 Ritmo riproduttivo e ciclizzazione

tti apn e, no e, di mi a n a e i. in esi n e. sa o. idi ti o di % n o o, di ei o a RIPRODUZIONE H 285 l accesso al nido una sola volta al giorno per 20-30 minuti, al mattino. In questo modo si evita che la fattrice, in caso di disturbi improvvisi (rumori o altri disturbi ambientali), si rifugi nel nido con conseguenti danni ai coniglietti, soprattutto nei primi giorni di vita. Intorno ai 18-20 giorni di età, i coniglietti cominciano a uscire dal nido e a integrare la dieta lattea con quantitativi progressivamente crescenti di mangime, fino a giungere al momento dello svezzamento, che si verifica generalmente a 28-35 giorni di età. Uno svezzamento precoce, praticato a 21-25 giorni, rispetto ai tradizionali 32-35 giorni, può essere ritenuto vantaggioso sia per i coniglietti sia per la madre: la somministrazione di diete starter specifiche permette, infatti, di coprire meglio i fabbisogni nutrizionali dei coniglietti e riduce l incidenza di problemi digestivi, mentre la diminuzione del contatto tra nidiate e fattrici limita la trasmissione di patogeni e la minore durata della lattazione riduce il deficit energetico della coniglia. In ogni caso, la scelta del tipo di svezzamento è associata al ritmo riproduttivo e più in generale al management adottato nell allevamento. Dopo lo svezzamento, i coniglietti sono trasferiti nelle gabbie per l accrescimentoingrasso o, in alternativa, può essere spostata la madre, mentre l intera nidiata viene lasciata all interno della gabbia (gabbie polivalenti o autosvezzanti). 3.4 Ritmo riproduttivo e ciclizzazione. Il livello di produttività di un allevamento cunicolo dipende principalmente da due fattori: la prolificità delle coniglie e il ritmo riproduttivo adottato, inteso come il lasso di tempo che intercorre tra il parto e il successivo accoppiamento . Questo parametro costituisce l elemento base della ciclizzazione. Il ritmo riproduttivo più frequentemente utilizzato è quello semi-intensivo che prevede l inseminazione della coniglia 10-12 giorni dopo il parto, quando essa è ancora in fase di allattamento. Tale periodo, sommato alla durata della gestazione (30-33 giorni), determina l interparto teorico di 42 giorni (6 settimane): questo ritmo consente di ottenere 6-8 parti all anno, con un cospicuo numero di coniglietti per fattrice (Tab. 10.5). In altri casi si adotta un ritmo più tradizionale o estensivo, che prevede l inseminazione della fattrice dopo lo svezzamento, generalmente condotto intorno ai 35-42 giorni. In questo caso, l interparto aumenta sensibilmente rispetto al caso precedente e di conseguenza il numero di parti all anno si riduce a 4-5. Un ulteriore possibilità è rappresentata dal ritmo riproduttivo intensivo, in base al quale la coniglia viene inseminata 2-3 giorni dopo il parto, avvalendosi dell elevato grado di fertilità che la femmina presenta in tale fase. Questa tecnica è poco praticata in quanto, a fronte di un elevato numero TAB. 10.5 Risultati zootecnici di allevamenti cunicoli teorico di parti per anno (9-10), intensivi determina un elevato livello di Parametro Francia1 Spagna2 Italia3 sfruttamento della coniglia, con Allevamenti (n) 1.125 91 54 conseguente aumento del tasso Fattrici/allevamento (n) 449 832 1.216 di rimonta. Tasso annuale di rimonta 100 121 120 Considerando il ritmo di riprodu- delle fattrici (%) Conigli prodotti/fattrice/anno (n) 45,1 49,5 42,8 zione semi-intensivo, la gestione 3,65 3,82 dell allevamento può avvenire se- Indice di conversione alimentare (g/g) 3,67 11 9 12 condo il sistema a banda unica , Età di macellazione (settimane) 2,39 2,08 2,65 in cui tutte le fattrici presenti in Peso vivo medio (kg) 107,8 102,8 113,1 allevamento sono sottoposte alle Peso prodotto/fattrice/anno (kg) medesime operazioni gestionali 1 ITAVI, 2005. 2 Rosell, 2004. 3 Xiccato et al., 2005. H10_Coniglicoltura.indd 285 H 5/30/18 12:10 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti