5. Alimentazione

ALIMENTAZIONE pi o re oei n e rete metallica zincata. TAB. 10.7 Dimensioni delle gabbie per diverse categorie di conigli Le gabbie per fattrici Superficie/ Lunghezza Larghezza Altezza sono generalmente Categoria animale (cm) (cm) (cm) disposte su di un uni(cm2) co piano (flat deck), Fattrici senza nido 60-65 40-48 30-35 2.400-3.120 al fine di consentire Conigli da rimonta 40-42 25-28 28-30 1.000-1.175 una maggiore facilità Accrescimento-ingrasso nelle operazioni. In Bicellulare1 40-42 25-28 28-30 500-585 posizione sopraelevata 60-65 40-48 30-35 480-520 Polivalenti2 rispetto a queste, pos85-90 40-48 30-35 485-540 Polivalenti con nido3 sono essere presenti 80-100 50-60 30-35 450-600 Colonia4 gabbie dedicate all al- 1 2 conigli/gabbia. 2 5-6 conigli/gabbia. 3 7-8 conigli/gabbia. 4 9-10 conigli/gabbia. loggiamento degli animali da rimonta o delle femmine senza nidiata. Dopo lo svezzamento, i coniglietti sono trasferiti nelle gabbie per l accrescimento-ingrasso poste su uno, due o tre piani, con soluzioni tecniche che possono variare a seconda dell azienda costruttrice. Ciascuna gabbia può contenere da 1 a 3 conigli, anche se la soluzione più diffusa è quella bicellulare (2 animali/gabbia). Inoltre, si stanno diffondendo soluzioni costruttive che tendono a privilegiare l allevamento in colonia delle nidiate (6-10 conigli/gabbia). Negli ultimi tempi si è affermato l uso di gabbie polivalenti o autosvezzanti che consentono di praticare sia la fase di svezzamento sia quella di accrescimento dei coniglietti; ciò è possibile in quanto, al raggiungimento dell età di svezzamento, la madre viene allontanata dalla gabbia liberando spazio per i coniglietti. Le dimensioni delle gabbie variano in funzione dell azienda produttrice e della categoria di animali (Tab. 10.7). Le gabbie sono inoltre dotate di abbeveratoi e mangiatoie. La distribuzione del mangime, in forma di pellet, può avvenire manualmente oppure, sempre più spesso, con sistemi automatizzati. La raccolta delle deiezioni avviene generalmente all interno di una fossa in cemento, ricavata sotto le gabbie, che deve essere periodicamente sottoposta a pulizia e disinfezione, previa asportazione della parte solida mediante appositi raschiatori. Accanto al sistema tradizionale di allevamento, si possono riscontrare modalità alternative di stabulazione in cui la fase di ingrasso viene praticata parzialmente (semi plein-air) o totalmente ( plein-air) all aperto, in gabbia oppure in recinti a terra. Questa tecnica è adottata preferibilmente nelle regioni a clima temperato. ga o n- o e el ee, mi r a lue a, C. e è oo. H 287 H.10 H 5. Alimentazione Il coniglio è un animale erbivoro monogastrico che possiede un apparato digerente molto particolare, in quanto presenta un intestino tenue notevolmente allungato unitamente a un colon e un cieco molto sviluppati. In particolare, a livello di intestino cieco, si realizza una serie di processi di degradazione delle componenti fibrose dell alimento (cellulosa, emicellulose, lignina, ecc.) per opera di una microflora specifica, con produzione di acidi grassi volatili, amminoacidi e vitamine. La frazione azotata della dieta, che giunge nell intestino cieco, viene catabolizzata per opera di batteri dotati di attività proteolitica, con produzione di ammoniaca successivamente utilizzata per la sintesi di proteine microbiche a elevato valore biologico. Si stima che la proteina di origine microbica derivante da questo processo costituisca circa il 20% dell assunzione proteica giornaliera. H10_Coniglicoltura.indd 287 5/30/18 12:10 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti