1.1.3 Miologia

o- e o di ao si ni. si li ) a o- APPARATI E FUNZIONALIT H 9 Nelle sinfisi è presente un disco fibrocartilagineo con al centro il nucleo polposo (tessuto connettivo mucoide). Esempio di sinfisi è l articolazione tra testa e fossa vertebrale. Le sinfisi non ossificano. Articolazioni sinoviali. Permettono movimenti. Le superfici articolari sono rivestite da cartilagine articolare. presente una cavità articolare bagnata dalla sinovia. Sono delimitate da una capsula articolare costituita a sua volta da una membrana fibrosa e una membrana sinoviale. La membrana sinoviale può erniare costituendo dei recessi, o fondi ciechi sinoviali, che possono aumentare di volume in condizioni patologiche costituendo le tare molli. Le articolazioni sinoviali presentano dei legamenti fibrosi (leg. bianchi) o elastici (leg. gialli), localizzati all esterno della capsula. Esistono anche legamenti intrarticolari: leg. interossei (legamenti crociati nell articolazione femoro-tibiale). I movimenti permessi sono: scivolamento, opposizione (flessione/estensione e adduzione/abduzione), circumduzione e rotazione. 1.1.3 Miologia Muscoli cutanei. Localizzati al di sotto della pelle, presentano almeno una inserzione sul derma. Muscoli scheletrici. Si inseriscono su segmenti scheletrici o cartilaginei. Muscoli della testa. Sono divisi in muscoli cutanei, masticatori (massetere, temporale, pterigoideo mediale, pterigoideo laterale) e sopraioidei. Muscoli del collo. Divisi in muscoli della regione cervicale ventrale (sternocefalico, brachicefalico, sternoioideo e sternotiroideo, omoioideo e scaleni) e muscoli della regione cervicale dorsale (trapezio, omotrasversario, romboide, dentato del collo e splenio). Muscoli del torace. Muscolo cutaneo del tronco, muscoli pettorali. Muscoli della regione dorso-lombare. Grande dorsale, dentato dorsale craniale e caudale, muscolo rettore della colonna vertebrale. Muscoli della parete costale. Dentato ventrale del torace, intercostali esterni e interni, sopracostali, retto del torace e trasverso del torace. Muscoli dell addome M uscoli della parete latero-ventrale dell addome: obliquo esterno, obliquo interno, retto dell addome, trasverso dell addome. M uscoli della regione lombo-iliaca: piccolo psoas, grande psoas, iliaco e quadrato dei lombi. Muscoli della cintura e dell arto toracico M uscoli della spalla: divisi in un gruppo laterale (deltoide, sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo) e in un gruppo mediale (sottoscapolare, grande rotondo, coracobrachiale, articolare della spalla. M uscoli del braccio: distinti in un gruppo anteriore (bicipite brachiale, brachiale) e in un gruppo posteriore (tricipite brachiale, anconeo, tensore della fascia dell avambraccio). M uscoli dell avambraccio: sono disposti intorno al radio e all ulna e sono divisi in due gruppi; un gruppo dorsale: estensore radiale del carpo, estensore obliquo del carpo, estensore comune delle dita (cavallo: estensore dorsale del dito; ruminanti: estensore H01-2_AnatomoFiologica.indd 9 H 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti