Tav. H2 - Apparato locomotore e sistema circolatorio

Tav. H2 APPARATO LOCOMOTORE E SISTEMA CIRCOLATORIO a Tav. H2 (b) Muscoli e tendini della gamba e del piede posteriore sinistro di bovino (faccia laterale): a, muscolo tibiale anteriore; b, m. femoro-metatarsico; b9, suo tendine; c, capo superficiale del m. estensore comune delle dita; e9, suo tendine; d, capo profondo del m. estensore comune delle dita; d9, suo tendine; e, m. lungo peroneo; e9, suo tendine; f, m. estensore proprio del dito laterale; f9, suo tendine; g, g9, due capi del m. flessore profondo delle dita; g0, suo tendine; h, m. gastrocnemio laterale; h9, tendine di Achille; i, m. soleo; k, tendine del m. flessore superficiale delle dita.; l, m. interosseo medio; l9, sua branca laterale per il tendine del m. estensore comune delle dita; m, briglia del m. interosseo medio per i tendini flessori. 1, legamento tibio-rotuleo laterale; 2, legamento tibio-rotuleo medio; 4, legamento femoro-rotuleo laterale; 5, legamento anulare; 6, legamento crociato per i tendini estensori; 7, legamento anulare dell articolazione del nodello; 8, legamento anulare della prima falange; 9, cresta della tibia; 10, tuberosità del calcagno; 11, osso malleolare; 12, legamento collaterale laterale dell articolazione del tarso (da Enciclopedia Agraria Italiana, REDA). 1 b T as 6 fe Tav. H2 (a) Muscoli e tendini dell avambraccio e del piede anteriori di bovino (faccia mediale). a, muscolo (= m.) bicipite brachiale; b, m. brachiale; c, m. estensore anteriore del metacarpo; c9, suo tendine; d, tendine del m. estensore laterale del metacarpo; e, m. pronatore rotondo; f, m. flessore mediale del metacarpo; f9, suo tendine; g, m. flessore laterale del metacarpo; g9, suo tendine; h, capo superficiale del m. flessore superficiale delle dita; h9, suo tendine; i, capo profondo del m. flessore superficiale delle dita; i9, suo tendine; i0, tendine del m. flessore superficiale delle dita; k, capo omerale del m. flessore profondo delle dita; k0, capo ulnare del m. flessore profondo delle dita; l, tendine del m. flessore profondo delle dita; n, briglia per i tendini flessori; o, m. interosseo medio; o9, sua briglia per il tendine del m. estensore proprio del dito mediale; p, tendine del m. estensore proprie del dito mediale; q, m. mediano estensore dell avambraccio. 1. omero; 2, olecrano; 3, radio; 4, carpo; 5, metacarpo; 6, legamento volare superficiale del carpo; 7, legamento anulare dell articolazione metacarpofalangea; 8, unghiella mediale (da Enciclopedia Agraria Italiana, REDA). H01-2_AnatomoFiologica.indd 4 T cr d 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti