SEZIONE L

L 102 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI La stima del volume specifico di saturazione [S] {mm}, che è caratteristico di ciascun complesso suolo-soprassuolo, può essere semplificata introducendo un indi1.000 è quindi possibile ricavare [S] da valori noti o stimati di [CN]: ce: CN 5 10 1 S/S0 1.000 S 5 S0 a 2 10b CN [S0] è un fattore di scala che riflette le unità di misura adottate e che, per valori di [S], [F] e [P] misurati in {mm}, è pari a 25,4 mm, ovvero 1 inch. Le perdite iniziali [Ia] vengono di norma assunte pari a una frazione di [S] e nella formulazione classica è Ia 5 0,2 S. Sulla base delle esperienze maturate sui bacini montani delle Alpi orientali, si suggerisce la relazione Ia 5 0,1 S. Da tali considerazioni deriva la formulazione classica del 1 P 2 0,2 S 2 2 metodo: Pe 5 P 1 0,8 S La relazione tra [S] e [CN] è tale per cui al variare del primo tra zero e infinito il secondo varia tra cento e zero, risultando così più facile da tabellare (tenendo presente che i valori limite sono puramente teorici). L equazione del S.C.S. rappresenta una famiglia di curve parametriche, sul piano P-Pe, che possono essere enumerate utilizzando il parametro [CN] Curve Number (ovvero Numero della FIG. 2.67 Curve sul piano P-Pe per diversi valori di CN. Curva), come illustrato in Figura 2.67. Il CN varia in funzione di 4 diverse classificazioni: 1. classificazione della infiltrabilità del suolo in quattro classi A, B, C e D, gruppi idrolo- gici del suolo (Tab. 2.12); 2. uso del suolo (colture disposte a file, pascoli, boschi, ecc.), sistemazione della super- ficie (solchi dritti, solchi a reggipoggio, solchi a reggipoggio e terrazzamenti); 3. condizione di drenaggio (cattiva, discreta, buona); 4. condizioni iniziali di saturazione dei suoli (AMC Antecedent Moisture Condition, condizione iniziale di saturazione). Sulla base del gruppo idrologico, della tipologia di sistemazione e dell uso del suolo viene assegnato uno specifico valore di CN. In letteratura sono reperibili numerose tabelle adattate alle diverse tipologie regionali, sia nell originale ambito agrario sia in ambito forestale e urbano. Un esempio è riportato in Tabella 2.13. L02_2_Idrologia.indd 102 5/31/18 8:09 AM

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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna