2.7 Idrogramma di piena

L 104 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Normalmente le tabelle fanno riferimento alle condizioni normali di AMCII. Esistono tre diverse condizioni AMC (AMC-I secca, AMC-II normale e AMCIII critica), definite in funzione dell altezza di pioggia caduta nei cinque giorni precedenti l evento (Tab. 2.14). Per passare dalle condizioni normali a quelle secche o critiche si utilizzano due diverse equazioni: AMC-I CN 1 II 2 CN 1 I 2 5 2,3 2 0,013 CN 1 II 2 TAB. 2.14 AMC categoria Relazione tra amc e precipitazione Altezza di precipitazione nei 5 giorni antecedenti (mm) Stagione Stagione di riposo vegetativa AMC-I ,3 mm ,36 mm AMC-II 13-28 mm 36-53 mm AMC-III .28 mm .53 mm AMC-III CN 1 II 2 CN 1 III 2 5 0,43 1 0,0057 CN 1 II 2 possibile consentire una variazione continua di AMC utilizzando una sola equazione, opportunamente parametrizzata mediante regolarizzazione dei valori sperimentali che, a partire da CN (II) (ovvero AMC-II), restituisce CN per qualsiasi valore razionale positivo di AMC: a CN 1 II 2 CN 1 AMC 2 5 10 1 b CN 1 II 2 a 5 2,08454 e 10,80709AMC2 2 0,47225 b 5 a 2 4,2 2 0,058 100 In tal modo è numericamente possibile assegnare ad AMC anche un valore che esca dal range dei valori ammessi {da 1 a 3}, anche se l operazione deve essere giustificata alla luce di dati sperimentali. A partire da AMC 5 18 (circa), tutti i valori del CN vengono in pratica portati a 100. 2.7 Idrogramma di piena. La piena è un significativo e generalmente rapido aumento della portata di un corso d acqua, dovuto a un consistente evento di pioggia o allo scioglimento di un rilevante manto nevoso, seguito da una diminuzione, generalmente più lenta, e dal ritorno alle condizioni usuali (Fig. 2.68). La portata [Q] di un corso d acqua viene espressa in {m3/s}. Essa rappresenta dunque la variazione nel tempo [T ] del volume defluito attraverso una data sezione. Geometricamente la portata è la derivata prima del volume rispetto al tempo. L andamento della portata nel tempo è descritto da una curva sul piano [Q-T ] detta idrogramma. Il volume defluito dopo un certo tempo [T0] è pari all integrale della curva della portata tra l istante iniziale e [T0], ovvero pari all area sottesa dall idrogramma. consuetudine rappresentare nella parte superiore del tracciato un istogramma che rappresenta la precipitazione, detto pluviogramma o ietogramma. La forma caratteristica dell idrogramma, che corrisponde a un evento di pioggia all incirca costante nel tempo e uniforme nello spazio, è costituita da un ramo ascendente (curva di concentrazione) in cui la portata aumenta sempre più rapidamente fino al colmo in cui si raggiunge il massimo dell idrogramma. Segue un ramo discendente o L02_2_Idrologia.indd 104 5/31/18 8:09 AM F Id d d s 2 g d L d d m C m n q n m ( m g a p m F d

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna