SEZIONE L

L 108 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI efficace che insiste sull area [A] {km2} del bacino. La pioggia efficace è calcolata riducendo la precipitazione totale [P] {mm} mediante un coefficiente di deflusso [C]: V 5 103CPA in cui il coefficiente 103 è utilizzato per adeguare le unità di misura. Il volume di deflusso, pari all integrale dell idrogramma, è graficamente rappresentato dall area del triangolo isoscele e quindi, per ragioni geometriche è: 1 Ta 1 Te 2 Qp V5 e tenendo conto delle premesse: V 5 Ta Qp 2 dove [Qp] è la portata massima che può essere resa esplicita, introducendo un coefficiente per la trasformazione da {m3/h} a {m3/s}: Qp 5 2 d t d n b la m s V CPA quindi in definitiva: Qp 5 3600 Ta 3,6 Tc Modello del Soil Conservation Service. Il Soil Conservation Ser- vice dell USDA (United States Department of Agricolture) propone di semplificare la piena di progetto con un idrogramma triangolare asimmetrico (Fig. 2.71). Il volume di deflusso (pioggia efficace) è pari all area del triangolo: V 5 0,5QpTb . Nelle numerose piene che costituiscono la base sperimentale il S.C.S. ha rilevato che mediamente i 3/8 (ovvero il 37,5%) del deflusso diretto transitano durante la fase di concentrazione della portata (ramo FIG. 2.71 Idrogramma di piena. Metodo SCS. ascendente dell idrogramma) e i restanti 5/8 durante la fase di esaurimento. Per ragioni di proporzionalità: 3 3 8 1 Ta 1 Te 2 5 Tb e quindi Tb 5 Ta 8 8 3 Qp 8 ne consegue che il volume sia: V 5 T tenendo conto che V 5 103Pe A ed espri2 3 a mendo [Qp] in {m3/s}, [Pe] in {mm}, [Ta] in {ore} e l area del bacino [A] in {km2}, risulta: Pe A Qp 5 0,21 in cui [Pe] viene calcolata con il metodo del CN Ta Ta 5 A sua volta il tempo di concentrazione [Ta] viene definito a partire dal tempo di ritardo [Tlag]: Ta 5 Tlag 1 0,5 Tp . Tuttavia nella formulazione del S.C.S. non viene definita in modo univoco a priori la durata [Tp] della precipitazione critica. Per congruenza geometrica pare opportuno adottare una durata della precipitazione pari a Tp 5 2Tlag nel cui caso è anche Ta 5 Tp. L02_2_Idrologia.indd 108 5/31/18 8:09 AM 2 s s la c e d l s d z

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna