2.8.2 Formula universale USLE

L 110 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI 2.8.2 Formula universale USLE. possibile rappresentare l erosione in uno schema: Erosività Pioggia Energia R Erodibilità Caratteristiche fisiche (suolo e morfologia) K Gestione del territorio Lavorazioni e sistemazioni Colture e uso del suolo LS P C Tale schematizzazione porta alla formulazione dell Equazione Universale per la Perdita di Suolo (USLE Universal Soil Loss Equation), sviluppata in modo empirico da Wishmeier e Smith a partire dai dati sperimentali di numerosissime parcelle di caratteristiche standard. W 5 R # K # LS # P # C In cui sono: W 5 perdita di suolo annua {t/ha} R 5 indice di erosività climatica {MJ mm/h} K 5 erodibilità del suolo {th/(ha mm MJ)} L,S 5 fattori topografici {adimensionali} P 5 fattore di pratica colturale-sistematoria {adimensionale} C 5 fattore di uso del suolo {adimensionale} L USLE è ampiamente e universalmente utilizzata per il calcolo della perdita di suolo su porzioni di versante. Introdotta all inizio degli anni 60 e successivamente rivista, è totalmente sperimentale ed è stata derivata da oltre 10.000 parcelle-anno di dati da parcelle a deflusso naturale (Fig. 2.72) e dall equivalente di 2.000 parcelle-anno di dati da parcelle con simulatori di pioggia. La grande base sperimentale costituisce la forza dell USLE, ma anche la sua debolezza; essa non può essere applicata dove non siano disponibili, per lo specifico contesto, dati sperimentali dai quali derivare i valori dei parametri. Inoltre, manca la possibilità di prendere in considerazione alcune variabili, quali la scabrezza superficiale o il livello di produzione di biomassa, particolarmente importanti in contesti extra-agricoli. S z p s e m n E I3 c c s l c c h e i to in n p p o r m u tr c ( li s q FIG. 2.72 Parcelle sperimentali nei pressi di Columbia, Mo. Larghezza 12 ft (3,65 m), lunghezza 72,6 ft (22,1 m), pendenza 9%. L02_2_Idrologia.indd 110 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna