SEZIONE L

I a: a e- u la e a o a e i. IDROLOGIA L 111 Stima dei parametri della USLE. Indice di erosività climatica R. La precipita- zione è causa agente dell erosione rill e interrill. Le caratteristiche più importanti della pioggia sono l intensità (quanto forte piove) e l altezza (quanto piove). L indice di erosività climatica definisce il peso dell aggressività del clima nei confronti del fenomeno erosivo in termini di energia specifica della pioggia. Varia dimensionalmente, più o meno da 10 a 500 {MJ/ha mm/h}. R 5 a 1 E # I30 2 j n j51 5 numero di eventi piovosi nell anno n {1/y} E 5 energia totale dell evento {MJ/ha} I30 5 intensità massima in 309 {mm/h} calcolo di [n]. Si considerano solo eventi piovosi di almeno 13 mm totali (P $ 13 mm) o che comprendano un intervallo di 159 con almeno 6 mm (P15 $ 6 mm). All interno di un singolo evento vi possono essere intervalli non piovosi non più lunghi di sei ore. Quando l intervallo non piovoso supera le sei ore si considerano due eventi distinti. calcolo di [E]. Nell ambito di un singolo evento si identificano [p] periodi di intensità costante. E 5 a ek hk e 5 0,119 1 0,0873 log10 1 ik 2 emax 5 0,283 per ik . 76 {mm/h} p k51 h 5 altezza di pioggia {mm} e 5 energia unitaria {MJ/ha mm} i 5 intensità di pioggia {mm/h} Tutti valori riferiti a ciascuno dei [p] intervalli (k-esimo intervallo). Una versione più moderna (RUSLE2) per il calcolo di [e] ha il pregio di tendere asintoticamente a 0,290, ma ha il torto di fornire un valore positivo (pari a 0,081), anche in assenza di pioggia: e 5 0,29 3 1 2 0,72e 1 20,082ik2 4 L Il metodo di calcolo di [R] è piuttosto laborioso; tuttavia la disponibilità in formato numerico di dati di precipitazione rilevati da stazioni automatiche a intervalli molto piccoli (59 ma in alcuni casi anche 19) consente di realizzare procedure automatizzate per il calcolo di [R]. Già alcuni softwares di gestione delle banche dati meteorologici offrono, per esempio, la possibilità di individuare e quantificare tutti gli eventi che rispondono ai requisiti richiesti. Ma non sempre sono disponibili dati in formato numerico a piccola scansione o tracciati di pluviografo: pertanto risultano estremamente utili le procedure semplificate, anche se approssimate, per la stima di [R]. In genere si tratta di equazioni, ottenute dalla perequazione di numerose osservazioni sperimentali, che hanno valore regionale: per esempio un equazione monomia valida per la Sicilia (Foster, poi D Asaro): EI30 5 ah1,54 in cui [a] è un coefficiente di adattamento a variabilità spaziale e stagionale. L equazione può essere ulteriormente affinata introducendo, se disponibile, [I30]: EI30 5 0,117hI 1,19 30 . Ancora più semplificata è la stima diretta di R con un equazione correlativa del tipo di quella proposta da Wishmeier: R 5 a 1 bha I1,2 I24,2. L02_2_Idrologia.indd 111 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna