3.2 Quantificazione del trasporto solido nei corsi d’acqua

L 118 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI 3.2 Quantificazione del trasporto solido nei corsi d acqua. Il fenomeno del trasporto solido rappresenta l unione tra i fenomeni di erosione del bacino idrografico e quelli di deposito che si verificano nella parte bassa del bacino. Il trasporto dei sedimenti è un elemento basilare dei processi fluviali, essendo direttamente connesso alla dinamica morfologica dei corsi d acqua. Un corso d acqua (o tratto) alluvionale (che, quindi, si sviluppa ed evolve nei suoi propri sedimenti) può essere definito, sulla base dei processi di trasporto e di deposizione dei sedimenti, in: 1. graded stream: quando i processi erosivi (elevata capacità di trasporto) si equilibrano con quelli di deposito; condizione di equilibrio dinamico; 2. degrading streams: quando dominano processi di erosione e trasporto (tendenza allo scavo); i corsi d acqua montani di questo tipo sono detti torrenti di scavo; 3. aggrading streams: tratti in cui prevale l accumulo di sedimenti (sediment supply); appartengono a tale tipologia i torrenti di trasporto. Un corso d acqua tende sempre, se viene indotta una modificazione o una perturbazione, a raggiungere sempre uno stato di equilibrio; tale condizione può essere espressa dall equazione nota col nome di bilancia di Lane (1955), utile per conoscere la dinamica evolutiva di un corso d acqua (Fig. 2.74): Q S ` Qs D dove: FIG. 2.74 Schema della dinamica di un corso d acqua rappresentato mediante la bilancia di Lane (1955). Q 5 portata liquida; S 5 pendenza del corso d acqua; Qs 5 trasporto solido dei sedimenti; D 5 dimensione dei sedimenti in alveo. Il prodotto Q S rappresenta la capacità del corso d acqua di trasportare sedimenti, mentre Qs D può essere identificato con la tendenza all accumulo di sedimenti. Un corso d acqua è in fase graded qualora si mantenga l uguaglianza dell equazione, ovvero quando sussiste un equilibrio tra tendenza all erosione e al trasporto (data da alte Q o elevate pendenze S:per esempio i torrenti montani nelle zone di testata) e l alimentazione di sedimento da monte (funzione dell intensità del trasporto solido e della granulometria dei sedimenti D). Il trasporto solido di sedimenti lungo un corso d acqua è distinto nelle due tipologie illustrate di seguito. 1. Trasporto al fondo (bedload): movimento delle particelle (ghiaia e ciottoli) per rotolamento, saltellamento o trascinamento nel fondo (trasporto di fondo per cernita). Tale componente del trasporto solido totale domina nei torrenti montani. Movimento di materiale discontinuo, nello spazio e nel tempo; il trasporto viene spesso rifornito di materiale L02_3_CorsiAcqua.indd 118 5/31/18 8:12 AM 2 3 L tr s id d il a

SEZIONE L
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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna