SEZIONE L

L 12 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RICHIAMI DI FISICA APPLICATA conduttore sono molto distanti v1 tra loro e occorre, così, servirsi v3 Vp2 5 Vp3 di un organo deformabile inv2 termedio (cinghie o catene). Le ruote di frizione rappresentano il sistema di trasmissione diretto R1 R2 più semplice. Sono formate da organi ciR3 lindrici le cui superfici laterali Vp1 5 Vp2 rotolano l una sull altra con strisciamento molto limitato riuscendo, così, a trasmettere il FIG. 1.3 Esempio di trasmissione a tre stadi con ruote di frizione. moto grazie alle resistenze di attrito. Pertanto, supponendo nullo lo slittamento (s 5 0), le velocità periferiche delle due ruote a contatto si mantengono uguali (Vp1 5 Vp2). Ricordando che Vp 5 v ? R e facendo riferimento ai simboli in Figura 1.3, si ha che v1 ? R1 5 v2 ? R2. Tale uguaglianza si può anche scrivere nel seguente modo: Ma dato che la velocità angolare si può anche esprimere in funzione del regime di rotazione n (v 5 0,105 ? n), si deduce che: R1 n2 5 5t R2 n1 Z1 n2 5 5t Z2 n1 L01_FisicaApplicata.indd 12 a 24 denti c m ( to v2 R1 5 v1 R2 ovvero: i numeri di giri delle due ruote stanno fra loro nel rapporto inverso dei raggi, e quindi dei diametri, delle ruote stesse. Questa legge è valida per tutti i tipi di trasmissione del moto circolare e definisce il rapporto di trasmissione t (leggi tau ) della coppia di ruote. Vale, pertanto, anche per le ruote dentate (che realizzano i tradizionali ingranaggi , Fig. 1.4) dove, detto Z il numero di denti di ciascuna ruota, è possibile verificare che vale la seguente: c s s n te u d s le 12 denti 1 : 0,5 L.1 3 S o u m a d n d a k s e b p p fo te r p FIG. 1.4 Diversi tipi di trasmissione a ruote con ingranaggi. 6/14/18 4:56 PM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna